SALUTE - 4 settembre, il giorno del benessere sessuale

Calma e gesso: anche se oggi si celebra il “World Sexual Health Day”, la giornata mondiale del benessere sessuale, non vuol dire darci dentro tutto il giorno accoppiandosi come conigli.

È un appuntamento molto più serio, istituito nel 2010 per sensibilizzare il pianeta sulla consapevolezza sessuale. Una giornata appoggiata dall’OMS, che definisce il benessere sessuale “uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità, che richiede un approccio positivo e rispettoso così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenze”. Il primo passo, sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è il rispetto dei diritti fondamentali della persona, mentre l’ostacolo principale sono i tabù imposti dalla società, contro cui diventano fondamentali l’informazione, la sensibilizzazione e la conoscenza.

Malgrado viviamo un’epoca all’apparenza “lasciva”, dove il sesso è ormai uno spettacolo raggiungibile sempre e ovunque grazie a internet, la sessualità resta un argomento assai delicato che rientra nella sfera più intima delle persone, e per questo porta a oggettive difficoltà nel parlare apertamente di problemi e desideri anche con il proprio partner. Fra i tabù più duri a morire al primo posto resta il piacere femminile, in molte parti del mondo ancora qualcosa di inconcepibile.

Secondo un sondaggio realizzato dalla piattaforma di incontri “Ashley Madison” su oltre 2mila iscritti di entrambi i sessi, il 43% degli uomini è convinto che la loro donna raggiunga l’orgasmo durante il rapporto, a fronte di un misero 18% di donne che ammette di farcela davvero. Per contro, il 64% delle donne sposate si sente trascurata e il 44% ammette un raffreddamento dei rapporti sessuali dopo tanti anni di matrimonio. Il 35% non condivide le proprie fantasie sessuali con il compagno, e solo il 23% di chi ci prova nota qualche cambiamento.