CINEMA - I milionari di Hollywood

Mentre il mondo del cinema si autocelebra con la notte degli Oscar appena consegnati nel consueto contorno fatto di polemiche e abiti firmatissimi, c’è chi fa i conti in tasca ai divi di Hollywood, categoria che storicamente non soffre la sindrome della “quarta settimana” ma vive un periodo di l’equilibrio instabile di chi ha capito di non avere più il monopolio della celebrità.

Tra l’avanzata dell’intelligenza artificiale, la contrazione del botteghino e la crescita di nuovi protagonisti dell’intrattenimento — dai creator digitali agli sportivi — anche il potere contrattuale delle star del cinema è diventato territorio di negoziazione continua. Il risultato più visibile è una classifica dei compensi stilata da "Forbes", che racconta più di qualsiasi analisi accademica il momento di trasformazione che sta attraversano la fabbrica dei sogni.

Nel 2025 i venti attori più pagati hanno incassato complessivamente circa 590 milioni di dollari, una flessione significativa rispetto ai 730 dell’anno precedente.

A guidare la graduatoria è Adam Sandler, con 48 milioni di dollari netti (60 lordi), cifra che testimonia la solidità del suo accordo pluriennale con Netflix. L’ex comico televisivo ha consolidato il dominio sulle piattaforme grazie a produzioni come il sequel di “Happy Gilmore” e il film “Jay Kelly”, che gli ha fruttato anche una candidatura ai Golden Globe.

Alle sue spalle Tom Cruise con 46 milioni netti (54 lordi), protagonista dell’ultimo capitolo della saga “Mission: Impossible”. La star ha accettato un anticipo inferiore per ottenere una percentuale diretta sugli incassi globali, che hanno sfiorato i 600 milioni. Subito dopo Mark Wahlberg con 44 milioni netti (58 lordi), ormai simbolo del cinema muscolare pensato per lo streaming, grazie a progetti per Apple e Amazon e a un’intensa attività come produttore.

Scarlett Johansson occupa la quarta posizione con 43 milioni netti (50 lordi), sostenuta dal rilancio della saga “Jurassic Park” e dal debutto alla regia, mentre Brad Pitt segue con 41 milioni netti (54 lordi), grazie al successo del film “F1”, uno dei progetti più ambiziosi mai sostenuti da Apple. Il veterano Denzel Washington, con 38 milioni netti (42 lordi), continua a dimostrare la sua centralità nel mercato, alternando nuove produzioni a un catalogo di titoli che generano entrate costanti.

Nella fascia intermedia della classifica si muovono interpreti che hanno saputo intercettare nuove nicchie di pubblico. Jack Black incassa 28 milioni netti (33 lordi), confermandosi figura chiave del cinema per famiglie, mentre Jason Momoa guadagna la stessa cifra grazie alla transizione tra universi cinematografici e a nuove opportunità seriali. Daniel Craig segue con 27 milioni netti (32 lordi), sostenuto dal successo dei sequel di “Knives Out” e da futuri progetti d’autore.

Un caso emblematico è quello di Millie Bobby Brown, che con 26 milioni netti (35 lordi) diventa la più giovane star mai entrata nella top venti. La sua carriera, costruita quasi interamente su Netflix, dimostra come le piattaforme possano creare nuove forme di celebrità. Accanto a lei John Cena e Reese Witherspoon, entrambi a quota 26 milioni netti (rispettivamente 35 e 34 lordi), il primo tra commedie digitali e produzioni supereroistiche, la seconda grazie al successo televisivo di “The Morning Show” e alla sua attività di produttrice.

George Clooney e Leonardo DiCaprio condividono la soglia dei 25 milioni netti (30 e 29 lordi), pur con traiettorie diverse: il primo tra teatro e streaming, il secondo ancora capace di sostenere la tenuta commerciale di film d’autore ad alto budget. Rob McElhenney si colloca a 23 milioni netti (30 lordi), esempio di figura ibrida tra televisione, sport e produzione, mentre Chris Pratt raggiunge 22 milioni netti (29 lordi), nonostante alcune recenti delusioni al botteghino.

Più in basso nella classifica, Tom Hardy incassa 21 milioni netti (28 lordi), capitalizzando il successo delle serie premium, mentre Jennifer Aniston e Cameron Diaz si attestano entrambe a 20 milioni netti (rispettivamente 26 e 23 lordi). La prima beneficia ancora dei diritti derivanti da una storica sitcom e di nuovi ruoli televisivi, la seconda ha costruito il suo ritorno sulle scene grazie a un accordo pluriennale con Netflix. Chiude la graduatoria Jason Bateman con 19 milioni netti (25 lordi), sostenuto dal trionfo globale del sequel animato “Zootopia” e da progetti televisivi e podcast di successo.

La fotografia dei compensi racconta un’industria che, pur ridimensionata nei numeri complessivi, continua a investire cifre monumentali su pochi nomi considerati indispensabili per l’attrattiva al box office. Il potere delle star non è scomparso, si è semplicemente adattato a un ecosistema in cui cinema, streaming e produzione seriale convivono in una competizione permanente.