
Ogni anno, quando la primavera inizia a farsi sentire, la Reggia di Venaria sembra cambia pelle. Non è solo il risveglio della stagione a trasformare i suoi Giardini, ma una vera e propria metamorfosi sensoriale che mescola natura, arte e suggestioni lontane.
Dal 19 marzo al 1° aprile 2026 (data indicativa), torna l’appuntamento con la fioritura dei ciliegi, un evento ormai diventato simbolo della primavera piemontese e capace di attirare visitatori da tutta Italia e oltre.
La scenografia è quella, inconfondibile, del complesso sabaudo: geometrie verdi che si distendono fino all’orizzonte, prospettive disegnate come quadri e, al centro, l’esplosione delicata dei petali rosa.
Un paesaggio che nel giro di poche settimane si trasforma in un giardino effimero, tanto fragile quanto spettacolare. Dopo il successo dell’edizione precedente — che ha visto un’affluenza record in tempi brevissimi — la Venaria rilancia un programma ancora più ricco, pensato per accompagnare il pubblico in un’esperienza indimenticabile.
La novità più attesa riguarda le aperture serali straordinarie, che consentiranno di vivere la fioritura sotto una luce inedita, letteralmente. Quando il giorno lascia spazio alla sera, centinaia di punti luminosi disegnano un percorso suggestivo tra i ciliegi, trasformando il giardino in un luogo sospeso tra realtà e immaginazione. L’effetto richiama le tradizioni orientali legate alla bellezza delicata della natura.
Il programma si sviluppa come un vero puzzle di appuntamenti che intrecciano cultura, benessere e creatività. Dalle prime ore del mattino, quando la luce radente accarezza i petali, fino alle ore notturne, si moltiplicano le attività pensate per pubblici diversi.
Le sessioni di yoga all’aperto invitano a rallentare, mentre gli artisti dell’Accademia delle Belle Arti trasformano i viali in atelier en plein air, catturando su tela le sfumature di una primavera in continua mutazione. La musica, affidata ai giovani talenti del Conservatorio, accompagna il visitatore in un viaggio sonoro che amplifica la dimensione emotiva del paesaggio.
Non mancano aree ristoro e spazi dedicati alla degustazione che offrono momenti di pausa: tra sapori esotici e aperitivi al tramonto, la visita si trasforma in un’esperienza completa.
Elemento centrale della rassegna è “Sakurasonic”, progetto performativo che rilegge in chiave contemporanea la tradizione dei festival stagionali giapponesi. Più che una semplice celebrazione folkloristica, è un percorso artistico diffuso che invita il pubblico a partecipare, tra installazioni sonore, performance vocali e rituali. Il giardino diventa un palcoscenico attraversato da suoni e presenze che dialogano con il paesaggio e con il tempo presente, in un equilibrio sottile tra memoria e innovazione.
Accanto agli spettacoli, iniziative didattiche e momenti di approfondimento culturale: workshop dedicati alle scuole, incontri tematici e un bookshop specializzato.
Per garantire una fruizione armoniosa e rispettosa dell’ambiente, l’accesso ai Giardini sarà regolato da prenotazioni con ingressi contingentati. Una scelta che vuole preservare l’unicità di un’esperienza tanto attesa quanto delicata, evitando l’eccessiva pressione del pubblico su un patrimonio naturale di straordinario valore.
INFO PRATICHE
Considerata la notevole affluenza di pubblico prevista, gli ingressiall'evento sono limitati con prenotazione obbligatoria on line al sito www.lavenaria.it
- Apertura diurna dalle ore 7.30 alle 18, con il consueto biglietto“Giardini”: 6 €;
- Apertura serale dalle ore 19 alle 23, con il biglietto “Una sera sotto iciliegi in fiore”: 8 €
- Ingresso diurno + serale con il biglietto cumulativo “All’ombra dei ciliegi in fiore” – “Una sera sotto i ciliegi in fiore”: 10 €
- Biglietto ridotto per tutte le tipologie di ingresso alla Reggia e ai Giardini con il biglietto del MAO e viceversa (dal 19 marzo al 1° maggio 2026)











