RIVAROLO CANAVESE - Ladri alle elementari: «La scuola è sempre rimasta aperta, nessun alunno è stato mandato a casa»
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RIVAROLO CANAVESE - Ci tengono a ribadire, innanzitutto, che la scuola è sempre rimasta aperta: nessun alunno è stato mandato a casa e nel giro di qualche ora i danni provocati dall'ennesimo assalto dei vandali-ladri sono stati ripristinati. Il sindaco Martino Zucco Chinà, la vice Marina Vittone e il preside della primaria «Gibellini Vallauri» di Rivarolo Canavese, Natale Necchi, mettono i puntini sulle i dopo il raid andato in scena all'interno del plesso scolastico nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo 2026. Il quinto da quando è stata inaugurata la scuola. L'ennesimo ai danni delle macchinette delle bevande installate nell'atrio all'ingresso.

«Questa struttura è un vanto per la città però è una struttura che per forza di cose è difficile da difendere - sottolinea il primo cittadino - ci sono tante vetrate e tante possibilità di accedere all'interno. Questa vulnerabilità la si combatte solo con educazione e buon senso. Purtroppo ci sono schegge impazzite anche nella nostra comunità. Mi spiace quando capitano queste cose perché vanno tutti in fibrillazione e rischiamo di fare un cattivo servizio all'immagine dell'istituto. Le famiglie devono capire che non c'è posto più sicuro della scuola. È il posto più presidiato in assoluto». Dello stesso avviso il dirigente scolastico: «Questa volta hanno solo devastato la macchinetta delle bevande - sottolinea Necchi - è vero che era già successo ma non possiamo blindare l'edificio. Occorre contrastare il fenomeno ma inserendolo nel giusto contesto: ci sono stati pochi danni alla struttura e il solo disagio di dover ripulire».

Marina Vittone, vicesindaco e assessore all'istruzione del Comune, fa il punto della situazione di quello che è successo: «Il raid è andato in scena nella tarda sera di domenica ed è venuto alla luce lunedì mattina. Con ufficio tecnico abbiamo subito predisposto la pulizia dell'atrio. Dopo i danni alla macchinetta è stato svuotato mezzo estintore, probabilmente per dispetto. Si tratta di polvere non pericolosa ma irritante. Per questo abbiamo incaricato una ditta di procedere con una pulizia immediata. I bimbi sono stati fatti entrare da un ingresso laterale. Nessuno è stato mandato a casa anche se qualche genitore, vedendo il trambusto, ha preferito tenersi i bimbi. La scuola è rimasta regolarmente aperta senza alcun problema per la didattica».

Complessivamente, tra pulizia dell'atrio, ripristino della macchinetta del caffè e di due vetri danneggiati per entrare nel plesso, l'azione dei malviventi (o, più probabilmente, di un malvivente solitario) ha provocato danni per qualche centinaio di euro. Le indagini dei carabinieri di Rivarolo sono comunque in corso.