CANAVESE - Infermieri anche meccanici, costretti a fare manutenzione alle auto dell'Asl To4: il Nursind diffida l'azienda sanitaria

CANAVESE - Infermieri costretti a «perdere tempo» per fare la manutenzione alle auto aziendali dell'Asl. Ora il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, dopo l'allarme lanciato la scorsa settimana, ha deciso di diffidare l'azienda sanitaria del Canavese a proseguire con questa condotta.

«L’Infermiere è un professionista intellettuale, laureato e iscritto a un Ordine e adibirlo a mansioni tecniche totalmente estranee al proprio profilo professionale, si configura palesemente come utilizzo improprio. Utilizzare operatori con inquadramento e retribuzione sanitaria per compiti che dovrebbero essere espletati da personale tecnico rappresenta un uso inefficiente e illegittimo delle risorse pubbliche», segnala il sindacato nella lettera di diffida inviata all'Asl To4 e all'assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi.

«Gli infermieri inoltre non possiedono la formazione specifica per valutare l'efficienza di un mezzo. In caso di sinistro dovuto a cattiva manutenzione, l'azienda espone i lavoratori a rischi impropri», spiegano dal Nursind. La decisione di procedere alla diffida è arrivata dopo l'ennesima risposta evasiva da parte dell'Asl To4: «Dopo aver già dichiarato l'anno scorso di stare rivedendo il regolamento, oggi si ripete la stessa formula. Non ci sono parole per descrivere la mancanza di concretezza e di rispetto per i lavoratori. Inoltre, l'azienda afferma che alcuni Distretti hanno già un sistema di manutenzione non gestito direttamente da personale sanitario, ma questa affermazione è falsa e priva di fondamenti».

Secondo il sindacato, infatti, solo a Chivasso c'è una persona dedicata alla manutenzione, assente negli altri distretti e nei servizi territoriali in generale. «Probabilmente l'azienda confonde la gestione centralizzata amministrativa presente in qualche distretto, da quella manutentiva. Sappiamo infatti con certezza, che quest'ultima è ancora totalmente a carico degli infermieri», ribadiscono dal Nursind.