CUORGNE' - Centro per le famiglie a Villa Filanda, la sindaca: «Un modo per restituirla alla collettività, nessuno escluso»

CUORGNE' - Mercoledì scorso, 11 marzo 2026, con delibera di giunta l'amministrazione comunale di Cuorgnè ha dato il suo ok per mettere a disposizione Villa Filanda per la creazione di un Centro per le famiglie a cura del Ciss38. La scelta ha destato interesse in città e fatto discutere politicamente. Il consigliere di minoranza, Davide Pieruccini, ha espresso parere negativo sulla decisione dell'esecutivo.

Sulla vicenda è intervenuta in queste ore la sindaca, Giovanna Cresto, spiegando cosa è un Centro per le famiglie: «Sono state scritte e dette cose che non corrispondono al vero su cui va fatta un po' di chiarezza. Un centro per le famiglie è un luogo in cui tutti i componenti del nucleo familiare, dai neonati agli anziani, con particolare attenzione ad adolescenti e giovani, possono trovare non solo servizi e sportelli a loro dedicati ma anche un luogo di aggregazione e confronto. E ciò sia nei momenti più delicati della vita, quando può servire un sostegno, sia in quelli in cui non si hanno bisogni specifici se non quelli di stare insieme e costruire insieme il proprio cammino personale, magari anche mettendosi a disposizione degli altri. E’ un luogo in cui si possono svolgere attività di ogni tipo, suggerite dalle esigenze della cittadinanza e che possono cambiare nel tempo. E’ prevenzione, ascolto, condivisione. Erano mesi che l’amministrazione lavorava unitamente al Ciss 38 per trovare il modo di rendere sostenibile dal punto di vista economico la creazione di un Centro Famiglie presso Villa Filanda, che ha tutte le caratteristiche adatte per tale scopo. Ha ampi spazi interni ed esterni che possono essere diversificati per consentire sia incontri più ristretti, colloqui, sportelli, ma anche e soprattutto momenti di festa e aggregazione per tutta la cittadinanza. Momenti che vanno ben al di là delle attività effettuate dal Ciss 38 presso gli uffici siti nella Manifattura di Cuorgnè, che continueranno a svolgere le loro funzioni. L’occasione si è presentata con la pubblicazione di un bando della Regione Piemonte che finanzierà sino ad un massimo di 200.000 euro per la creazione di nuovi centri per le famiglie. Di questo importo, il 30%, pari a 60.000 euro, potrà essere utilizzato per la riqualificazione e messa in sicurezza degli spazi della Villa, a beneficio di tutti i cittadini».

«Un Centro per le famiglie non è una comunità, non sono alloggi popolari da assegnare alle famiglie senza casa, non è un centro accoglienza migranti. Non è un luogo dove si svolgono attività di lucro - aggiunge la prima cittadina cuorgnatese - Le attività del Centro saranno rivolte tutti i cittadini dell’alto Canavese, o meglio dei comuni costituenti il Ciss 38, a partire naturalmente da tutti i cuorgnatesi. E’ inoltre intenzione dell’Amministrazione riservare al Comune di Cuorgnè un numero di utilizzi annuali così che anche le associazioni locali, che non dovessero entrare nella futura coprogettazione col Ciss 38, possano utilizzare gli spazi della Villa per eventi e momenti di festa. Il tutto verrà regolato da un’apposita convenzione che il Comune e il Ciss 38 stipuleranno se la domanda di finanziamento presso la Regione Piemonte avrà esito positivo. La richiesta di finanziamento è stata inoltrata. Confidiamo molto nel buon esito del bando e vogliamo ringraziare il Ciss 38 per l’impegno e la collaborazione con cui stiamo lavorando insieme da mesi su questo progetto: un bel modo per restituire Villa Filanda alla collettività tutta, nessuno escluso».