PASSIONI - Dove le sparano grosse

Sembra un week end di quelli veri, con il cane e la nonna, i camper e le station wagon, le sdraio, la birra e le salsicce. Ma insieme ai sacchi a pelo e all’antizanzare, due volte all’anno migliaia di americani si precipitano a Wikieup, ridente nulla piantato nel mezzo del deserto dell’Arizona, dopo aver oliato pistole, fucili, mitragliatori, bombe a mano e qualsiasi altra delizia faccia fuoco, compresi – per chi magari li tiene in garage - carri armate e/o elicotteri.

Non importa e soprattutto non c’è limite, perché il Big Sandy Shoot non è un raduno per boy scout o per pacifisti con il fiore in bocca, ma il più grande appuntamento del mondo dedicato ai cultori delle armi, passione che in America è da sempre eletta a sintomo di libertà.

Chi non ha quel chiodo fisso, come gli europei, trova tutto un po’ esagerato, perfino barocco, ma dall’altra parte dell’oceano la gita boom boom è di quelle da non perdere: chi spara paga 300 dollari di iscrizione a patto di portarsi l’arma da casa, ma i pochi che per caso ne fossero sguarniti possono avvicinarsi al piacere noleggiando in un apposito stand la sputafuoco che più gradiscono, dalla pistola al bazooka al lanciafiamme, tanto per vedere l’effetto che fa. Oppure, perché no, scegliere semplicemente di gustarsi lo show da spettatori, pagando un biglietto di 35 dollari che vale tre belle giornate rilassanti.

Il risultato è un tranquillo week end di follia, dove alla fine restano a terra circa 3,5 milioni di bossoli, sparati verso bersagli fissi o in movimento da cecchini di ogni età, dal prototipo di americano con la pancia grossa e il colesterolo a palla, ai ragazzini, maschi e femmine, che prima di dar fondo al caricatore posano per le foto ricordo imbracciando il fucile da assalto, senza pensare alle imprese di alcuni loro coetanei che hanno messo in imbarazzo l’America di fronte al mondo intero.

Gli organizzatori, perché il raduno non è autogestito ma c’è alle spalle un vero comitato, pensano a tutto, curando ogni rivolo del divertimento: si può sparare, tanto per cominciare, di giorno o di notte, usando mirini infrarosso e proiettili traccianti, stando tranquillamente seduti sotto una tettoia oppure strisciando sul terreno, per simulare i soldati in prima linea, o ancora salire a bordo di pick up che saltano fra le dune o per finire alzandosi in volo. E per rendere indelebile la giornata, gran finale con fuochi artificiali, rappresentati da una buona dose di esplosivo al plastico sistemato sui bersagli, da far esplodere proprio alla fine, quando tutti si sono sfogati e anche l’ultima pallottola è stata espulsa dall’ultimo otturatore. Dopo essere stati costretti a rinviare l’appuntamento in programma proprio in questi giorni, il prossimo è previso dal 19 al 21 marzo del 2021: chi sente che sta per esplodere faccia la valigia.