MOBILITA’ – Scuola di pulizia: la e-bike Hummer
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C’era una volta l’Hummer, l’enorme mezzo su ruote nato per uso militare e diventato il Suv più esagerato, nell’epoca in cui certe misure facevano ancora la differenza. E di esagerato, l’Hummer aveva davvero tutto, non solo le misure: gommatura, motore, consumi ed emissioni. Tanto che una delle prime campagne ambientaliste l’aveva individuato come emblema dello spreco più inutile. Andare in giro con una sorta di carrarmato che emette come un aereo passeggeri, e solo per il gusto di apparire, diventava ogni giorno di più un insulto improponibile. E chi ne aveva uno in garage, ha faticato non poco a disfarsene.

Sparito dalle scene coperto di insulti e pernacchie, l’Hummer sembrava destinato all’album dei ricordi, e nemmeno dei più belli. Dopo anni di silenzio, nell’aprile dello scorso anno, l’Hummer è tornato a solleticare chi concepisce l’auto solo in versione XXL, ma questa volta conformato a tempi assai diversi. L’Hummer EV, prodotto dalla General Motors e disponibile in versione SUT (pick-up) o SUV, abbandonando i mastodontici motori ha scelto di fare posto a tre unità elettriche, ma senza perdere l’abitudine alle cifre “monstre”: oltre alle gomme da 35”, sotto il cofano si dibatte l’equivalente di 1000 CV, da distribuire equamente sui 350 km di autonomia.

E per dimostrare una volta di più di non essere nemico dell’ambiente, anzi, il marchio Hummer ha appena lanciato sul mercato la “GMC Hummer EV All-Wheel-Drive e-Bike”, una bicicletta elettrica a trazione integrale. Realizzata con la collaborazione della “Recon Power Bikes”, l’altrettanto mostruosa e-bike griffata Hummer ha un telaio espressamente nato per essere strapazzato senza pietà, insieme ai pneumatici di grandi dimensioni e, come accennato, alla presenza della trazione integrale, assicurata da una coppia di motori da 750 W “Befang” al mozzo che in accelerazione generano 2,3 W di potenza e raggiungono quota 1.200 come picco. Tre le modalità di guida, da scegliere in base al terreno: “Traction”, che sfrutta il solo motore anteriore, “Cruise” che si affida al posteriore e “Adreline” che li spreme entrambi. Completano il quadro due freni a disco idraulici a quattro pistoni.

Il tutto per 45 km/h di velocità massima, dettaglio che per cominciare taglia fuori il mercato della vecchia Europa, dove la velocità massima comunitaria concessa è pari a 25 km/h. Ma a questo, assicurano i costruttori, si rimedierà presto. Nell’attesa, sono già stati diffusi il prezzo, pari a poco più di 4.000 euro, e i tempi di consegna, che assicurano non andranno oltre i primi giorni di dicembre. Causalmente, proprio vicino a Natale.