
Dai, su, che bisogno c’era? È vero: la cucina è creatività e che ormai le ibridazioni fra i generi - specie in America e in Oriente - fanno parte di un gioco che spesso sfocia nello junk-food, ma dopo i cruffin (croissant e muffin), i dausage (donut e salsiccia), i ramen burger (spaghetti e hamburger), il waffogato (waffle e affogato), il ramenrito (ramen e burrito) e la Nutelasagna, è arrivato il turno del Crossushi.
L’idea è della Mr. Holmes Bakehouse, catena fast food con sedi in California e in Corea, che ha pensato di unire, anzi schiantare, due concetti distanti che di più non si può: il tenero, morbido e burroso croissant francese e il sushi, definizione che racchiude l’insieme dei piatti della cucina tradizionale giapponese.
Il risultato: un croissant salato che racchiude salmone affumicato, wasabi e zenzero circondati da alga Nori e condito con salsa di soia. Unica differenza rispetto ad un normale temaki è il salmone, affumicato invece che crudo. A margine, ma forse è perfino superfluo aggiungerlo, la straordinaria e calorosa accoglienza che il Crossushi sta avendo sul pubblico americano.











