
Sembra che Leonardo Da Vinci avesse trovato il modo di schiacciare numerosi pisolini fra giorno e notte per evitare di dormire troppe ore di seguito, mentre a Winston Churchill bastavano 4 ore filate di sonno, a Barack Obama 6 e a Bill Gates 7. Ma qualsiasi sia la durata della dormita, breve o lunga, c’è qualcosa di odioso che prima o poi capita a tutti: accorgersi di aver dimenticato una luce accesa o una tapparella su, oppure aver voglia di bere un po’ d’acqua ma rinunciare, perché arrivare al frigorifero in quei momenti equivale a un viaggio, e per viaggiare ci vogliono forza e soprattutto voglia.
È da questi pensieri che sono partiti alcuni ingegneri e designer della Apple, che nel tempo libero, per un anno intero, hanno aguzzato l’ingegno fino a creare la risposta definitiva e completa della tecnologia al fastidio: un comodino hi-tech da cui manovrare tutto ciò che potrebbe richiedere la necessità di alzarsi dal letto. Per cominciare, il comodino 2.0 – chiamato Comet – è dotato di una parte inferiore frigorifero in cui conservare ciò che si vuole, a portata di mano. Ma quello è perfino il meno, perché senza altro bisogno del muovere le dita di una mano è possibile controllare la temperatura della stanza, chiudere le tende, abbassare le serrande, smorzare o spegnere le luci, la musica dell’impianto stero e la televisione. All’appello, per eliminare radicalmente di ogni fastidio, c’era anche quello del telefono da ricaricare, contorcendosi alla ricerca della presa elettrica: grazie ad una superficie superiore wireless, è sufficiente appoggiare uno smartphone, un tablet o un pc portatile perché si ricarichi totalmente. Solo al pianto di un neonato, Comet non è in grado di rimediare: per quello serve la vecchia e sana regola di alzarsi.










