Protezione e prevenzione
In queste giornate di pioggia e di disastri  nell’Italico Stivale ci accorgiamo che abbiamo degli angeli che sotto la pioggia ed in mezzo al fango vegliano sulla nostra sicurezza: sono i volontari di Protezione Civile. Loro non fanno politica, lavorano sodo! Loro non fanno proclami della serie mai più condoni edilizi! Loro prevengono anche dove il territorio è ammalato di costruzioni fatte in luoghi dove non si doveva costruire. Loro non si lamentano delle opere mai fatte per la sicurezza, lavorano duro ed in silenzio per la nostra sicurezza.
 
Purtroppo c’è sempre la mano dell’uomo, che non mette in sicurezza o toglie sicurezza. Vale per le alluvioni, e anche per i terremoti.  Quando avviene un terremoto, la colpa non è del fenomeno naturale ma perché quelle case cadute non erano antisismiche  in un’area sicuramente sismica. Quando certe zono zone abitate sono preda di esondazione dei fiumi e delle rogge, la colpa non è dell’acqua ma di chi ha permesso di costruire in luoghi soggetti ad esondazioni, di chi ha intubato in maniera innaturale gli stessi corsi d’acqua.
 
Ma allora di domando quanto serve gridare "al lupo al lupo"? È la domanda che mi pongo in questi giorni dopo aver letto suoi giornali fosche previsioni. Ritengo che gli allarmi non siano inutili e bene ha fatto la protezione civile a darne un continuo aggiornamento con  tempestività cronologica e puntuale. Penso che sia meglio allarmarsi prima che, poi dopo piangere i morti ed i danni e protestare. Certo prevedere non è possibile, ma prevenire sì. E anche abituarmi a convivere, allarmi compresi, con una natura che spesso per colpa dell’uomo può farmi  molto male.
 
Concludo ringraziando pubblicamente  i volontari di protezione civile  Comunale e quelli della Fenice che non fanno solo il loro dovere, ma con umanità e spirito di sacrificio durante le emergenze rappresentano davvero  una catena di solidarietà, pronta a mettersi in moto in qualsiasi giorno e in qualsiasi ora, con uomini capaci di donarsi e di sacrificarsi.