
La lingua che cambia, ieri come oggi
Proprio come il latino tardo, la lingua vive una frattura tra la norma e l’uso: da un lato l’italiano corretto, dall’altro quello quotidiano, rapido, imperfetto, vivo
lopinione

Proprio come il latino tardo, la lingua vive una frattura tra la norma e l’uso: da un lato l’italiano corretto, dall’altro quello quotidiano, rapido, imperfetto, vivo

La bellezza non è sempre nel fiore che sboccia, a volte è nel ramo messo da parte con rispetto. E questo basta a credere che il mondo, con pazienza, sappia ancora rinnovarsi...

Oggi, celebrare San Sebastiano significa ancora riconoscere pubblicamente il valore, la professionalità e l’impegno delle donne e degli uomini della Polizia Locale

In Svizzera, come altrove, il lutto raramente diventa spettacolo. Prende forma nei segni piccoli e concreti: una candela accesa, una porta di chiesa lasciata aperta, silenzi condivisi

Quattro santi che, nella sapienza contadina, segnano i giorni più freddi e nevosi dell’anno, ma anche quelli che aprono lentamente la porta alla primavera

Cosa resta allora in noi di chi se n’è andato per sempre? In che modo chi non è più qui continua, misteriosamente, a essere qui?

Il vero paradosso è che raccontare questa realtà sembra quasi scomodo, come se mettere ordine nei numeri rompesse un accordo di silenzio. Eppure il quadro è davanti agli occhi di tutti...

Cicerone mi ha lasciato un insegnamento semplice e potente: “Finché c’è vita, c’è speranza”. È un concetto che accompagna da sempre la mia esperienza

Oro, incenso e mirra diventano così simboli di luce, preghiera e memoria: segni di meraviglia e di amore che attraversano i secoli


