Pensieri in bicicletta

Molti giorni la mia vita mi sembra come una bicicletta,  sta su perché va e per  mantenere l'equilibrio devo continuamente muovermi.  La bicicletta come la vita quotidiana mi insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere,  non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri, mi insegna a vivere. La bicicletta due ruote leggere simili a due pensieri rotondi e pieni di luce per capire la strada e sapere dove conduce.  

La bicicletta è bella per quello che mi può dare. Mi fa stare bene, mi dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un'altra angolazione. La bicicletta mi fa tornare indietro nel tempo, mi fa tornare adolescente e di questo periodo dell’anno ricordo di quando andavo a “maroda” delle ciliege. Maroda lemma piemontese che deriva dall’antico francese marodeur, predone, saccheggiatore, razziatore, da cui deriva in francese anche il lemma maraud, gaglioffo, furfante. Per noi ragazzi allora non era sicuramente il saccheggio ma andare a mangiare le ciliegi mature ed invitanti di un appezzamento che non era certo il mio, la soddisfazione di poterne mangiare qualcuna, questa era per me la “maroda”.

La bicicletta due ruote sottili due, idee rotonde piene di vento per ricordare sudate salite e temerarie discese e ricordare con nostalgia la gioia  e lo spavento. In  sella alla bicicletta mi sembrava di avere le ali ai piedi La bicicletta due ruote leggere due parole rotonde piene di gioia per parlare col mondo. La bicicletta  è bella per quello che mi può dare, mi fa stare bene, mi dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un’altra angolazione. La bicicletta  mi fa tornare indietro nel tempo, mi fa tornare ragazzo quando allora mi sembrava da ragazzo di essere un cavaliere in sella al suo destriero.