
La storia dell'umanità, sin dagli albori, è permeata dalla morte che si alterna con la nascita, vita e morte sono la nostra fine ed il nostro inizio. Sin dalle origini, alla morte naturale si è affiancata la morte violenta per opera di qualche fiera. Per rubare e razziare i raccolti, all'inizio, e con la nascita delle prime civiltà, per la bramosia dell'oro e per il bottino di altri esseri umani da ridurre in schiavitù.
A queste tipologie di morti violente si è aggiunto, con il progresso della civiltà, la morte sul lavoro e la morte per incidente stradale. Tutti eventi drammatici ma che hanno una loro triste logica. Morire annegati in un sottopassaggio, nel terzo millennio, in un Paese che si definisce civilizzato... questo No!
E' qui che deve uscire forte la voce del "Bene Comune" sotto l'egida del buon senso quando si effettuano dei lavori pubblici per evitare di lasciare delle simili trappole per l'incauto viaggiatore notturno. Spero che questa persona, mio concittadino, non sia morto invano. Spero che adesso, per quel sottopassaggio della morte, si prendano gli opportuni ed inderogabili provvedimenti arrivando anche alla draconiana misura di chiuderlo per sicurezza! Quando nasciamo sappiamo che dobbiamo morire, ma morire così non si può... (blog di Giorgio Cortese)











