DRINK – È l’estate dello “Zebra Striping”

Il principio è simile allo “zapping”, il cambio di canali convulsivo con il telecomando della tv, solo che nel caso dello “Zebra striping” c’è di mezzo l’alcol.

È uno dei fenomeni dell’estate 2025, amatissimo dalla Gen Z, che al contrario dei loro padri non hanno alcuna voglia di star male per gli effetti di una sbornia, e nemmeno di finire nei guai con la legge. In pratica, lo Zebra Striping consiste nell’alternare durante la stessa serata bevande alcoliche ad altre che non lo sono affatto, per favorire l’idratazione lasciare all’organismo il tempo di assorbire gli effetti degli alcolici.

Meglio chiarirlo: una teoria che non ha alcun fondamento scientifico, ma che è considerato uno dei trend estivi per eccellenza che tocca da vicino un’inversione di marcia dei giovanissimi, sempre più convinti di voler evitare la classica sbronza.

Il fenomeno, al momento, sembra concentrarsi soprattutto fra i giovani inglesi, popolo abituato alle bevute robuste, ma dopo aver toccato gli Stati Uniti e l’Australia, dove si moltiplicano gli eventi alcol-free, lentamente sta dilagando nel resto d’Europa. Secondo un sondaggio realizzato da una società di rilevazione inglese, lo Zebra Striping nel regno Unito è un’usanza consolidata per 8 giovani su 10, ma il dato crolla in modo inesorabile appena si alza il limite di età.

Il mercato si è già accorto del fenomeno, come dimostra l’offerta sempre maggiore di birre analcoliche e di mixologist che creano interi menù di cocktail analcolici a base di estratti di erbe, fermentati e distillati dealcolati. Definiti “mocktail” o “zero-proof cocktail”, non hanno nulla da invidiare ai classici cocktail carichi di alcol, garantendo esperienze sensoriali altrettanto intense.