FOOD - La Margherita non passa mai di moda
Foto 1
Foto 2

Quanto spendiamo in pizzeria? E soprattutto: cosa ordiniamo quando ci sediamo a tavola?

A rispondere è il nuovo sondaggio condotto da 50 Top Pizza in occasione del World Pizza Day 2026, la giornata in cui tutto il mondo celebra il piatto italiano più amato. Un’indagine che mette a confronto pizzerie indipendenti e catene artigianali italiane fotografando gusti, abitudini e posizionamento economico di uno dei simboli della cucina nazionale.

Il primo dato è anche un dei più importanti: la pizza resta democratica e alla portata di tutti, ma con sfumature molto diverse a seconda del format, perché se lo scontrino medio nelle catene artigianali si ferma a 19,65 euro, in quelle a gestione individuale sale fino a 29,43 euro, segnando un orientamento sempre più marcato verso esperienze gastronomiche strutturate.

Nonostante menu sempre più ricchi e creativi, la Margherita con fior di latte è la prima scelta per il 60% dei clienti delle catene artigianali e rimane al vertice anche nelle pizzerie indipendenti, dove raccoglie il 45% delle preferenze come prima ordinazione. Il fior di latte, insomma, batte la bufala.

La ricerca – curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – ha coinvolto le prime dieci catene artigianali italiane e un campione rappresentativo di pizzerie presenti nella guida nazionale, quella che nel 2025 ha incoronato “I Masanielli” di Francesco Martucci a Caserta.

Nelle catene artigianali il quadro racconta che la prima scelta è la Margherita con fior di latte (60%), seguita dalle pizze creative (30%) e dalla Margherita con bufala (10%). Mentre la seconda scelta registra un pari merito tra Margherita con bufala e fior di latte (40%), con le creative ferme al 20%.

Le Margherite dominano sia come prima che come seconda opzione, mentre le pizze creative – spesso legate alle offerte del brand – emergono come scelta di contorno.

Lo scontrino medio di 19,65 euro conferma un modello standardizzato e accessibile, capace di intercettare un pubblico ampio senza rinunciare alla qualità.

Nelle pizzerie indipendenti il racconto cambia tono: la Margherita con fior di latte resta la più ordinata (45%), ma cresce il peso delle proposte creative, stagionali e “signature”, che insieme rappresentano quasi metà delle prime scelte.

Ancora più interessante il dato sulla seconda pizza ordinata, con le creative e stagionali che balzano al 45%, superando la Margherita con bufala (40%). Un segnale di come, una volta “rotto il ghiaccio” con la tradizione, il cliente sia disposto a sperimentare.

Lo scontrino medio di 29,43 euro racconta un posizionamento medio-alto: il 65% delle pizzerie supera i 20 euro a persona, con una forte concentrazione nella fascia 31–40 euro. In molti casi la pizza non è più solo un piatto, ma parte di un percorso gastronomico vero e proprio.

Il sondaggio si conclude con un messaggio: la Margherita con fior di latte è un caposaldo che rassicura e fidelizza, ma accanto a lei cresce una domanda consapevole di pizze che raccontano il pizzaiolo, il territorio e la filosofia del locale.