WINE - All'asta il primo vino invecchiato nello spazio

Lo Château Pétrus è un vino della regione di Pomerol, nella zona di Bordeaux, imbottigliato ogni anno in circa 54mila bottiglie dopo aver passato circa 21 mesi di affinazione in botti di rovere nuove. È una delle tradizioni della proprietà, che si ripete uguale dal 1925, con un’unica eccezione: 12 bottiglie dell’annata 2000 che hanno avuto un percorso completamente diverso, fino a diventare un vino unico al mondo.

Le 12 bottiglie, uno dei Gran Cru Pétrus, vino tra i più cari sul mercato, hanno concluso da poco 14 mesi a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale): partite il 2 novembre 2019, sono rientrate sulla Terra il 14 gennaio scorso a bordo della navicella Dragon, nell’ambito di una serie di esperimenti organizzati dalla Space Cargo Unlimited.

A marzo, il prezioso carico è stato sottoposto alle analisi dell’Institut des Sciences de la Vigne et du Vin di Bordeax, che dopo le questioni chimiche ha chiesto ad un team di degustatori professionisti di compararlo con altre bottiglie della stessa annata rimaste sulla Terra. Il risultato è entusiasmante: non solo il vino ha sopportato lo stress del viaggio e i 440 giorni di stoccaggio nello spazio, ma ha anche sviluppato “Notevoli differenze nel colore, l’aroma e le componenti gustative”.

Le prime bottiglie di vino ad affinamento spaziale, sicuramente destinate alla storia, stanno per andare all’incanto in un’asta privata organizzata da Christie’s, con una previsione di vendita che parla di circa un milione di dollari a bottiglia: 830mila euro, per essere precisi. Ognuna è racchiusa in un bauletto realizzato a mano per l’occasione dalla Maison d’Arts Les Ateliers Victor di Parigi che dietro ad un sistema solare ispirato a Jules Verne, con meccanismo di apertura collegato all’universo di Star Treck, racchiude due bottiglie (una “spaziale” e l’altra terrestre), un decanter, dei bicchieri e un cavatappi ricavato da un meteorite. Un lotto la cui vendita servirà per finanziare le future missioni del programma Mission WISE (Vitis Vinum in Spatium Experimentia), che attraverso sei diversi lanci vuole capire la capacità di adattamento allo spazio di diversi elementi terrestri, con l’obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per il futuro del cibo.

“Queste bottiglie di Pétrus 2000 segnano un passo importante verso una maggiore comprensione della maturazione del vino. Christie’s è lieta di sostenere Space Cargo Unlimited nella ricerca sul futuro delle pratiche agricole”, ha dichiarato Tim Triptree, Master of Wine della casa d’aste inglese. “Siamo entusiasti della collaborazione – ha aggiunto Nicolas Gaume, CEO di Space Cargo Unlimited – dopo aver trascorso 440 giorni nello spazio, il leggendario Bordeax Pétrus 2000 è tornato sulla Terra dopo essere stato trasformato in un modo – letteralmente – fuori dal mondo. Siamo convinti che non esista un pianeta B e intendiamo aprire la strada al futuro sfruttando la microgravità e invogliando evoluzioni naturali accelerate in ambiente spaziale”.