WEB - Internet Explorer, un addio senza rammarichi

È fissata per oggi, 15 giugno 2022, la cerimonia di sepoltura di “Windows Internet Explorer”, browser grafico creato da Microsoft nel 1995. Per capirci, uno dei colossi della guerra dei browser che si combatte da decenni, a cui nel tempo si sono aggiunti concorrenti sempre più agguerriti come Firefox, Chrome e Safari.

In realtà, da oggi il colosso creato da Bill Gates sospende ogni supporto al proprio software di navigazione, lasciando aperto il dubbio sul futuro dei milioni di computer in tutto il mondo che ancora si connettono nel web attraverso Explorer. L’annuncio era stato più di un anno fa, e nelle scorse ore Microsoft ha aggiunto che per alcuni mesi sarà possibile essere reindirizzati sul browser “Edge”, salvo poi una graduale e definitiva disattivazione.

Va anche aggiunto che al funerale di Explorer piangeranno in pochi: preinstallato in Windows 95, ha rappresentato per intere generazioni la porta di accesso obbligata al mondo allora quasi sconosciuto del web, ma a prezzo di continui malfunzionamenti, problemi e incompatibilità sempre più evidenti con le pagine web più aggiornate.

Pensare che nel 2004 coprisse il 90% del mercato permette in parte di stimare quante maledizioni e imprecazioni si sia attirato. Al punto che con l’avvento dei nuovi e più performanti browser, Explorer è ormai da tempo declassato a ultimo della classe: il compagno scemo bullizzato da tutti.