
A Jukkasjärvi, piccola località del comune di Kiruna, contea di Norrbotten, Lapponia svedese, vivono stabilmente 541 persone, ma da sempre, d’estate i turisti triplicano le presenze, attirati dalle possibilità di fare rafting e soprattutto da una natura che è padrona e signora delle stagioni. Poi arriva l’inverno, quando il freddo da quelle parti cala come una mannaia, e il silenzio torna sovrano di Jukkasjärvi, nome che, parte ricordare uno dei mobili componibili dell’Idea, significa “luogo d’incontro vicino all’acqua”. Quest’ultima è rappresentata dal Torne, un fiume lungo oltre 500 km che nasce al confine della Norvegia e finisce la sua corsa tuffandosi nel golfo di Botnia, un tratto di mare tra Svezia e Finlandia.
Nel 1989, l’anno delle proteste di piazza Tienanmen, dei Pink Floyd a Venezia e del muro di Berlino che va in pezzi, uno degli abitanti, Yngve Bergqvist, ha un’idea per dare un colpo di reni agli inverni lunghi e solitari degli abitanti di Jukkasjärvi. Ispirato dall’antica arte giapponese della scultura del ghiaccio e con l'aiuto di due scultori professionisti, Bergqvist decide di organizzare un workshop di scultura nel ghiaccio. Era l’inizio di quello che sarebbe diventato l’Ice Hotel, il primo al mondo, da allora imitato ovunque il freddo lo permetta.
La prima struttura, quella di 33 anni fa, era un igloo di 60 metri quadrati destinato ad ospitare la “Artic HALL”, una galleria d’arte temporanea che ricostruita negli anni successivi ha finito per attirare la curiosità dei media ampliando anche la propria offerta: opere d’arte, funzioni religiose, proiezioni di film.
A quel punto, Bergqvist e i suoi collaboratori sono pronti per scommettere sull’idea: aprono un bar all’interno della sala e provano per primi l’esperienza di dormire a temperature sotto lo zero.
L’igloo, nel giro di pochi anni è cresciuto fino a raggiungere i 250 mq, spingendo Bergqvist a brevettare la tecnica di costruzione in Svezia e Norvegia. Ma nulla sarebbe, se una notte, un gruppo di ospiti non avesse chiesto di poter dormire nella ARTic Hall, che ai tempi era più una sorta di show room. Equipaggiati con pelli di renna e sacchi a pelo, si svegliarono entusiasti dell'esperienza.
Da allora ogni anno, quando il Torne si trasforma in ghiaccio, un nuovo Icehotel rinasce a Jukkasjärvi, e la montagna di neve ghiacciata si trasforma in un’opera sempre più raffinata che mette insieme design e architettura. Dal 2016, accanto all'hotel aperto solo in inverno, è nata una declinazione dell'Icehotel aperta tutto, una struttura che funziona a energia solare e ospita 18 suite d'arte e di lusso di ghiaccio e neve, una galleria e l'Icebar dell'Icehotel Jukkasjärvi.
Quest’anno, a lavorare per sei settimane alla sua creazione sono stati 24 artisti provenienti Svezia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Cile, Paesi Bassi, Singapore, Francia, Giappone, Canada, Bulgaria, Mongolia e Slovacchia, coordinati dal team di costruzione dell'hotel e dal direttore creativo Luca Roncoroni. Oltre alle 12 suite, il cuore dell'hotel è costituito dalla sala cerimonie per matrimoni. Quest'inverno, le coppie di sposi che sceglieranno l’IceHotel potranno decidere di soggiornare all’interno di una cupola di ghiaccio, oppure nella ricostruzione di un giardino giapponese, sotto funghi giganteschi, tra i fiori e molto altro.
Ci sono due modi di trascorrere la notte, nelle camere dell'hotel fatte di ghiaccio e neve o nelle camere: la maggior parte chi visita l’hotel sceglie la soluzione “fredda”, pernottando all’interno di camere in cui la temperatura non scende mai al di sotto dei -5°C. Al loro arrivo, gli ospiti che scelgono il freddo sono sottoposti ad breve “corso di sopravvivenza” in ci imparano come vestirsi in modo appropriato e come utilizzare i sacchi a pelo artici, appositamente realizzati per resistere a temperature fino a -25°. Le art suite non hanno porte, quindi al mattino un membro del personale tira la tenda e sveglia gli ospiti con un succo di mirtillo caldo a letto. Al momento del check-out o del trasferimento nelle zone più calde della struttura, gli ospiti ricevono un diploma che indica la data e la temperatura interna ed esterna dell'Icehotel nella notte in cui hanno soggiornato.
Finora circa 70.000 persone, fra ospiti e visitatori, hanno ammirato gli incredibili interni dell’IceHotel, ogni anno diversi da quello precedente. Anche quest’anno, l’hotel di ghiaccio che ormai rappresenta una delle meraviglie della Svezia, sarà visitabile durante la stagione invernale, prima che tutto si sciolga e si ricongiunga con il fiume.












