SALUTE - L'obesità ha superato la malnutrizione

Per la prima volta nella storia, proprio quest’anno, l’obesità ha superato la malnutrizione tra i bambini in età scolare e gli studenti. Lo racconta Feeding Profit: How Food Environments are Failing Children”, rapporto dell’Unicef appena presentato da cui emerge che la tendenza non risparmia nessuno, ad eccezione dell’Africa subsahariana e l’Asia meridionale.

Una situazione che, secondo il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, in alcune parti del pianeta sfiora ormai l’emergenza sanitaria: in Cile, il 27% di giovani e giovanissimi tra i 5 ed i 19 anni è considerato obeso, così come accade negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi, dove la percentuale è del 21%.

Quanto basta per cambiare i presupposti del concetto stesso di malnutrizione, che non indica più la mancanza di cibo, quanto piuttosto l’eccesso di calorie vuote che mette a rischio i più giovani a malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete contro cui sono destinati a combattere per tutta la vita.

Sintomi evidenti di un pianeta sempre più spaccato a metà: da una parte bambini con pochi anni costretti a lottare contro l’obesità, dall’altra bimbi che muoiono letteralmente di fame.

Secondo l’Unicef, a livello mondiale il 54% dei bambini fra 6 e 23 mesi non riesce a mangiare proteine, mentre per il 39% scarseggiano frutta e verdura.

“Questo drastico cambiamento nel panorama della malnutrizione mette a repentaglio la salute e il potenziale futuro dei bambini, delle comunità e delle nazioni”.

Il rapporto presenta gli ultimi dati sulla situazione, le tendenze e le disuguaglianze relative al sovrappeso e all'obesità tra i bambini e gli adolescenti in tutto il mondo. Descrive come gli ambienti alimentari espongano i bambini e gli adolescenti a un'offerta costante di alimenti ultra-trasformati e bevande zuccherate a basso costo commercializzati in modo aggressivo, senza al contrario rendere disponibili e accessibili opzioni nutrienti. Spiega inoltre come la mancanza di politiche efficaci lasci i Paesi impreparati a proteggere la salute dei cittadini di domani.

Il rapporto cita anche un sondaggio globale realizzato su un campione di 64mila giovani fra 13 e 24 anni, che per il 75% hanno ammesso di vedere spesso per televisione e sui social pubblicità di cibi ultraprocessati, facili da trovare e con scadenze molto lunghe, ma soprattutto a basso costo.

In Italia, per quanto la percentuale di bambini e adolescenti in sovrappeso fra il 2020 ed il 2022 sia calata dal 32 al 27%, il numero di giovani in sottopeso è aumentato dall’1 al 2%, effetto pratico della facilità ed economicità dei cibi ad alto contenuto calorico e, di pari passo, di un aumento dei prezzi di frutta e verdura, che scarseggiano sulle tavole delle fasce della popolazione più fragile ed esposta.

Il report si chiude con 8 raccomandazione dell’Unicef, necessarie per invertire una tendenza considerata assai pericolosa.

- Attuare un codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno per proteggere e promuovere l'allattamento al seno e un'alimentazione complementare adeguata.

- Attuare misure obbligatorie per trasformare gli ambienti alimentari come le scuole, imponendo restrizioni alla commercializzazione degli alimenti, rendere obbligatoria l’etichettatura, tassare quelli ultraprocessati e le bevande pene di zuccheri.

- Attuare politiche per migliorare la disponibilità e l'accessibilità economica di alimenti nutrienti prodotti localmente per bambini e adolescenti.

- Stabilire misure di salvaguardia per proteggere i consumatori dall’invadenza dell'industria alimentare ultra-trasformata.

- Attuare iniziative di cambiamento sociale e comportamentale che consentano alle famiglie e alle comunità di rivendicare il diritto a un ambiente alimentare sano.

- Rafforzare i programmi di protezione sociale per affrontare la povertà di reddito e aumentare l'accesso a diete nutrienti e sane.

- Coinvolgere i giovani nell'elaborazione delle politiche pubbliche sulla giustizia alimentare.

- Rafforzare i sistemi di sorveglianza per monitorare gli ambienti alimentari, le diete e il sovrappeso tra i bambini e gli adolescenti.