TURISMO – Arriva l’ETIAS, il visto per gli stranieri che entrano nella UE

Chi è entrato per lavoro o turismo negli Stati Uniti lo sa: prima di partire è necessario compilare l’Esta (Electronic System for Travel Authorization), ovvero l’autorizzazione elettronica al viaggio che una volta era su carta e dal 2009 è stata sostituita dal modulo I-94W. Da ogni parte viene chiarito che autorizza ma non garantisce l’ingresso negli States, perché quello sarà valutato dagli ufficiali della “Custom and Border Protection”, l’immigrazione.

Bene, un modello assai simile dal maggio del 2023 sarà obbligatorio anche per chi desidera entrare in Europa: si chiama ETIAS (European Travel Information and Authorisation System) e autorizza all’ingresso nell’area Schengen per un massimo di 90 giorni consecutivi in un periodo di 180 giorni. Chi ha intenzione di rimanere di più dovrà chiedere un visto.

L’ETIAS sarà obbligatorio per tutti i turisti e viaggiatori provenienti da paesi extra UE che non necessitano di visto consolare. Anche in questo caso, l’ETIAS non è un visto ma un’autorizzazione, e attraverso la compilazione online evita di doversi presentare di persona presso il Consolato del Paese che si intende visitare. Il sistema controlla in automatico le informazioni incrociando i dati con le agenzie europee come Interpol e Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale: se tutto è in regola, bastano pochi minuti per ottenere il via libera. Se così non fosse, le informazioni sono inviate direttamente alle autorità che le verificano manualmente. Il costo di ogni richiesta è di 7 euro, gratuito per i minori di 18 anni e chi ne ha oltre 70: è valida tre anni e permette ingressi illimitati nell’area Schengen.

È un modo per verificare in anticipo l’identità dei viaggiatori ancora prima della partenza, controllare gli ingressi e consentire ai turisti di risparmiare le lunghe code alle frontiere. L’elenco dei paesi che dovranno cambiare le proprie abitudini di viaggio comprende al momento 63 stati diversi: Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia e Herzegovina, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Repubblica Dominicana, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Grenada. Guatemala, Honduras, Hong Kong S.A.R Isole Salomone, Israele, Giappone, Kiribati, Macao S.A.R, Macedonia del Nord, Malesia, Isole Marshall, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldova, Principato di Monaco, Montenegro, Nauru, Nicaragua, Nuova Zelanda, Palau, Panama, Paraguay, Perù, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent, Samoa, Serbia, Seychelles, Singapore, Stati Uniti d’America, Taiwan, Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Ucraina, Uruguay, Vanuatu e Venezuela.