
Il Grand Prix di fioretto “Trofeo Inalpi” 2026 ha alzato il sipario all’Inalpi Arena con una prima giornata intensa, fatta di stoccate & sorrisi per la scherma italiana: saranno 17 le fiorettiste tricolori presenti nel tabellone principale femminile di sabato, momento clou della tappa italiana del circuito mondiale.
La manifestazione, una delle più prestigiose del calendario internazionale di specialità, si è aperta con i turni preliminari riservati alle atlete in cerca di un posto tra le migliori. Fin dalle prime ore, le pedane torinesi hanno restituito il clima delle grandi occasioni: concentrazione, ritmo alto e un livello tecnico degno dell’élite mondiale.
L’Italia partiva da basi solidissime, con tre azzurre qualificate di diritto alla giornata clou grazie alla posizione nel ranking mondiale: Anna Cristino, Martina Batini e Arianna Errigo, nomi che rappresentano esperienza, carisma e abitudine ai grandi palcoscenici, tutte inserite tra le “top 16” del fioretto internazionale.
Il CT Simone Vanni, però, ha dovuto fare i conti con due assenze pesanti, quelle di Martina Favaretto e Francesca Palumbo, ferme per infortunio. Due pedine importanti per profondità e qualità, la cui mancanza avrebbe potuto pesare.
Dalla fase a gironi sono arrivate indicazioni estremamente positive: con un percorso netto, fatto solo di vittorie, hanno conquistato la qualificazione Martina Sinigalia, Irene Bertini, Carlotta Ferrari, Vittoria Ciampalini, Alice Volpi, Margherita Lorenzi ed Elena Tangherlini. Un en-plein che racconta la qualità individuale e insieme la vitalità del movimento italiano, capace di presentarsi competitivo anche con atlete giovani o meno abituate ai riflettori internazionali.
La giornata è poi proseguita con i tabelloni preliminari a eliminazione diretta, dove la pressione sale e non sono ammessi passi falsi. Qui altre azzurre hanno saputo tirare fuori carattere e precisione, conquistando il pass per il main draw: Benedetta Pantanetti, Elisabetta Bianchin, Ludovica Franzoni, Matilde Calvanese, Letizia Gabola, Aurora Grandis e Vittoria Pinna.
Si ferma invece la corsa di Camilla Mancini, Matilde Molinari, Serena Rossini, Greta Collini, Alessandra Tavola e Giulia Amore, protagoniste comunque di una prova utile in termini di esperienza internazionale.
Il bilancio complessivo resta ampiamente positivo, forte di 17 italiane nel tabellone principale, un forte segnale per tutto il movimento.
Il Grand Prix torinese non è soltanto una gara, ma un vero evento sportivo che unisce agonismo e spettacolo. Domani sarà il turno delle qualificazioni maschili. Tre azzurri – Guillaume Bianchi, Tommaso Marini e Filippo Macch – sono già ammessi al sabato per diritto di ranking, mentre altri 21 italiani saliranno in pedana all’Inalpi Arena per conquistare l’accesso al tabellone principale. Una giornata che si preannuncia altrettanto intensa.
Sabato sarà il momento più atteso: si comincia alle 9 con gli incontri dei trentaduesimi di finale, in una lunga cavalcata che porterà fino ai quarti di finale delle gare maschile e femminile. Una vera maratona di fioretto, tra tecnica sopraffina e tensione crescente.
Il Trofeo Inalpi punta anche sull’intrattenimento. Alle 16, una volta definiti gli accoppiamenti delle semifinali, l’Arena torinese si trasformerà in un palcoscenico musicale con le esibizioni di Sarah Toscano, Blind, Soniko e Francesca Miola. Dalle 18 in poi, di nuovo spazio alla scherma con semifinali e finali, quando ogni stoccata può valere una medaglia e ogni errore può costare il podio.
Le quattro semifinali e le due finali saranno trasmesse in diretta e in esclusiva per l’Italia su Sky Sport Max, con il commento di Pietro Nicolodi e Sara Cometti. Tutti gli altri assalti, fin dal mattino, saranno visibili su Fencing TV, il canale ufficiale della Federazione Internazionale, con la possibilità di scegliere tra otto pedane colorate e seguire match dopo match l’andamento della gara.
Per chi preferisce vivere l’emozione dal vivo, i biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito VivaTicket.








