TREND - Estate 2020, arriva l'underboob

Calma: non è una nuova moto d’acqua e neanche un gioco da spiaggia, non è un’acconciatura, non è l’ultimissima “nail-mania” e neanche una graziosa mascherina da esibire per distinguersi. L’underboob, considerato uno dei trend per l’estate 2020, è il malizioso pezzetto di seno che fuoriesce birichino dal costume. A lanciarlo attraverso i loro account hanno iniziato modelle e influencer, da Bella Hadid a Rita Ora, passando perfino per l’ormai quasi 60enne Alba Parietti, ma ormai il fenomeno impazza ovunque, e rimanda l’appuntamento alle spiagge di tutto il mondo.

Per gli esperti si tratta della logica continuazione del sideboob di qualche anno fa, l’abitudine a far intravedere il lato esterno del seno, complici capi studiati appositamente per creare ad arte quel momento di sospensione che corre fra il “vedo” e il “non vedo”. Per chi volesse controllare di persona, vere maestre del sideboob sono state Kendall Jenner ed Emily Ratajkowski, e perfino la versione americana dell’Huffington Post dedicava una sezione alle immagini di celebrity conquistate dal fenomeno. Poi è stato il turno del cleavage, il solco intermammario da esibire in scollature abissali. Ma l’underboob, accidenti, è diverso: consiste nel lasciare che la parte inferiore del seno fuoriesca da micro-top o bikini interdentali, lasciando alla fantasia il compito di immaginare il poco che ancora manca all’appello. Un décolleté alla rovescia che inverte l’ordine dell’occhio maschile: che dalla scollatura alta precipita all'ingiù, fino alla zona finale. Un tempo era una prerogativa di seni di taglia mini, come quelli di Miley Cyrus o Kate Moss, ora invece – complice forse la castità imposta dai mesi di lockdown – è un fiorire di truppe mammellate di ogni taglia, e meglio ancora se abbondanti. Per capirci: a Rita Ora sono bastate un paio di immagini per mandare in visibilio i 16,2 milioni di followers che la seguono su Instagram. E lo stesso vale per Lady Gaga, le sorelline Hadid, Paris Hilton e Beyoncè.

La questione - ancora una volta secondo gli esperti di mode & tendenze - si inserisce nel free from bra, un più ampio movimento parafemminista di liberazione dal reggiseno che inneggia all’addio a push-up, top e bralette. La comunità medica approva, perché il reggiseno facilmente stringe e costringe le ghiandole mammarie, mentre resta fermamente consigliato durante l’attività fisica, poiché lo stress a cui è sottoposto il seno lasciato libero, alla lunga può risultare dannoso.

Ma attenzione, per quanto l’underboob si sti avviando a conquistare il prêt-à-porter, con Calvin Klein in prima fila, va comunque considerato un outift audace che è bene limitare alla spiaggia o al bordo di una piscina.