
Secondo la leggenda, il professore di architettura ungherese Ernő Rubik, autore del celebre cubo che porta il suo nome, inizialmente non si era reso di aver creato un rompicapo che dal lontano 1980 ad oggi continua a far impazzire intere generazioni. Per lui, il cubo doveva essere uno strumento per spiegare ai suoi studenti gli oggetti in 3D, realizzato in modo che le singole parti potessero muoversi in modo indipendente senza che l’intero meccanismo ne soffrisse. Il primo modello era ben diverso da quello entrato in commercio: in legno, con gli angoli smussati e monocolore.
Coperti da brevetto, i primi esemplari del cubo di Rubik finiscono nei negozi di giocattoli di Budapest, accompagnati da una pubblicità che parlava di 3 miliardi di combinazioni possibili e un solo obiettivo: rimettere in ordine i pezzi per colore su ognuna delle sei facce. È un successo immediato e clamoroso, ma sarà l’incontro con l’imprenditore Tom Kremer a cambiare le sorti del cubo e il destino del professore. Un anno dopo, ormai diffuso in tutto il mondo, il Rubik-kocka (il nome originale in ungherese) era diventato una mania collettiva, con 200milioni di pezzi venduti, un posto in una vetrina del MoMA di New York e la nascita dei primi fan club e delle primissime gare di speedcubing in cui bisogna arrivare alla soluzione nel minor tempo possibile. Negli anni, la Rubik-mania si è affievolita senza però mai sparire del tutto, con picchi di vendite improvvise come quello del 2008, quando le vendite del cubo superarono i 15 milioni di pezzi.
Ma ora, a 40 anni dal lancio, un post su Facebook annuncia GoCube, una nuova versione “tech” del cubo di Rubik, adattato a questi anni, in cui se qualcosa non passa attraverso gli smartphone nessuno se ne accorge. Pur non cambiando la sua natura – sarà venduto in plastica – il nuovo cubo nasconde un’anima Bluetooth ed è associato ad una app che replica in modo fedele lo schema di quello che si stringe realmente nelle mani. In pratica, da solitario GoCube si trasforma in un gioco multiplayer, con una possibilità in più dedicata a quanti – tantissimi – non sono mai riusciti a risolvere il rompicapo: quella di essere guidati passo dopo passo verso la soluzione. Finalmente.
GoCube sarà disponibile in due versioni, “Basic” a 70 euro ed “Edge” a 80, la seconda per sfide online senza limiti. Entrambi si ricaricano con un cavetto Usb e sono dotati di piccoli magneti negli angoli per agevolare i movimenti.















