TOYS - FAO Schwarz sbarca in Italia
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Quando J. C. Wiatt (Diane Keaton) decide di prendersi cura della piccola Elizabeth, una bambina che rappresentata l’inaspettata eredità lasciata dal cugino, corre a comprarle dei giocattoli per riempire la stanza della piccola. È una scena fondamentale di “Baby Boom”, celebre commedia del 1987. Mentre nelle sequenze finali di “Mighty Aphrodite”, film del 1988 di Woody Allen, i due protagonisti, Lenny (Woody Allen) e Linda (Mira Sorvino) si incontrano casualmente in un negozio di giocattoli. Nello stesso anno, esce nelle sale “Affari d’oro” (Big Business), e anche il personaggio impersonato da Bette Midler si imbatte per caso nel marito e nel figlio di sua sorella in un negozio di giocattoli.

Ancora una volta pronta alle vacanze di fine anno, la famiglia McCallister riesce nuovamente a perdere il piccolo Kevin, che appena sbarcato a New York si fionda in un immenso negozio di giocattoli. Il film, uscito nel 1992, è “Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York” (Home Alone 2: Lost in New York).

Ed è ancora una volta in un negozio di giocattoli che Josk Baskin (Tom Hanks), improvvisa un balletto per suonare l’immenso piano gigante, mandando alla storia una delle più celebri scene di “Big”, film del 1988.

C’è una costante in queste sequenze cinematografiche: un negozio di giocattoli sconfinato che spesso, per questioni pubblicitarie, nei film finisce per cambiare nome. Ma la sua popolarità è talmente grande e sconfinata da non ingannare nessuno, neanche i bambini di tutto il mondo, quelli che prima o poi hanno sognato di poter varcare la soglia di “FAO Schwarz”.

Negli anni, l’impero di FAO Schwarz ha timidamente colonizzato Londra, Dublino e Pechino, ma adesso, per la prima volta, sbarca in Italia iniziando da Milano. Frutto di un accordo esclusivo tra “Prénatal Retail Group” e la californiana “ThreeSixty Group”, proprietaria del marchio, il negozio milanese aprirà in piazzale Cordusio, e in qualche modo compensa idealmente la scomparsa dei “Disney Store”.

“L’obiettivo è sicuramente di espandere l’esperienza – commenta Amedeo Giustini, amministratore delegato di Prénatal Retail Group - Milano è una brand destination con grandissime opportunità, ma da qui siamo convinti di poter fare strada perché il nostro gruppo è già presente in altre capitali europee, per cui se ci saranno le opportunità e questa avventura sarà, come ci auguriamo, importante, la possibilità di fare scala e di essere nelle città importanti è una cosa che ci prefiguriamo”.

Una trentina gli addetti al nuovo store milanese, che nei tre piani, per 600 mq complessivi, accolgono i visitatori fra le icone di FAO Schwarz: la “Clock Tower”, i peluche di ogni dimensione e il “Dance on Piano” di Tom Hanks.

Secondo la leggenda, il più famoso negozio di giocattoli del mondo è nato nel 1862 a Baltimora dalla fantasia dell’immigrato tedesco Frederick August Otto Schwarz. È un successo tale che gli permette di aprire altri negozi a Boston, Philadelphia e New York, dove nel 1985 sbarca al 765 della Broadway, al piano terra del General Motors Building, a pochi passi da “Tiffany” e dall’ingresso sud di Central Park. Un angolo leggendario della Grande Mela che per lunghi anni è stato considerato il quartier generale di Babbo Natale (Original Santa Claus Headquarter).

Nel 2015, stritolato dalla crisi, FAO Schwarz chiude gettando nello sconforto New York, per riaprire tre anni dopo al “Rockfeller Center”, dove prende il posto dell’NBC Experience Store accompagnato da uno slogan che promette ancora tanti bei sogni ai bambini: “Return to Wonder”, tornare e meravigliarsi.