TOYS - Adesso Barbie è anche virologa
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Barbie è una di noi, una donna (pardon numero 1: bambola) che vive sulla pelle (pardon numero 2: plastica) ogni rivoluzione sociale, culturale e scientifica dei nostri tempi. Da quando è nata, su idea di Ruth Handler, Barbara Millicent Roberts ha fatto centinaia di mestieri, si è occupata di 38 animali, ha imparato alla perfezione 50 lingue ed è l’eterna fidanzata di Ken, lasciato nel 2004 per concedersi un flirt con un surfista australiano per poi riconciliarsi nel 2011. Cosa le mancava ancora in una vita piena come non mai? Che domande: la pandemia.

Il colosso Mattel, che secondo le stime continua a vendere tre Barbie al secondo in 150 Paesi al mondo, non poteva permettersi di sorvolare sul periodo più difficile della storia recente, specie dopo aver risposto alle critiche di chi vedeva Barbie troppo stereotipata, bella, bionda, alta ma distante anni luce da problemi come il razzismo, l’inclusività e il body shaming. La risposta è arrivata con le collezioni “Inspiring Women” che hanno trasformato in Barbie donne reali la cui forza ha cambiato il corso della storia.

Ed è di nuovo così, con una nuova “capsule” totalmente incentrata sul Covid-19. A guidare la pattuglia delle sei Barbie “STEM” (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), impegnate in prima linea contro il virus è Sarah Gilbert, 59 anni, scienziata britannica dell’Università di Oxford co-creatrice del vaccino AstraZeneca, già insignita del titolo di “Dame” dell’Ordine dell’Impero Britannico.

La scienziata ha ammesso un po’ perplessità iniziale, svanita quando si è resa conto della possibilità di ispirare le bambine a intraprendere una carriera scientifica. “Mi auguro che le bambine che vedono la mia Barbie si rendano conto di quanto siano importanti le carriere nella scienza, per aiutare il mondo in cui viviamo”.

Oltre alla professore Gilbert, Barbie si è moltiplicata in altre cinque donne fortemente impegnate: l’infermiera del pronto soccorso Amy O’Sullivan, che ha curato il primo paziente Covid al “Wycoff Hospital” di Brooklyn, New York, la dottoressa Audrey Cruz, un’operatrice in prima linea di Las Vegas che ha unito le forze con altri medici asiatici-americani per combattere i pregiudizi razziali e la discriminazione. La dottoressa Chika Stacy Oriuwa, specializzanda in psichiatria all’Università di Toronto, Canada, che si batte contro il razzismo sistemico nell’assistenza sanitaria. La ricercatrice biomedica Jacqueline Goes de Jesus, che ha guidato il sequenziamento del genoma della variante brasiliana del Covid. Per finire con la dottoressa Kirby Whitby, inventrice del “Gowns for Doctors”, un camice che può essere riciclato e riutilizzato.

La Mattel donerà parte del ricavato delle vendite di Barbie STEM ad un’organizzazione scelta dalla dottoressa Gilbert, la “Women in Science and Engineering”, che si occupa di sensibilizzare le ragazze verso una carriera scientifica.