AMBIENTE – Un nuovo capitolo del progetto green di Suzuki e il Toro
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Non è più solo un gesto dal valore simbolico quello che, anno dopo anno, vede il marchio Suzuki impegnato al fianco del Torino FC e del Comune. L’appuntamento di mercoledì 11 marzo in Piazza d’Armi, davanti allo stadio che ospita le sfide casalinghe dei granata, ha segnato un nuovo capitolo del progetto “Bosco Diffuso Suzuki”: 29 alberi autoctoni messi a dimora per crescere insieme alla città, rafforzando il respiro verde e il legame sociale.

Una giornata che si inserisce in un percorso già consolidato e che oggi acquista ulteriore forza grazie alla collaborazione tra istituzioni e mondo imprenditoriale. L’iniziativa, presentata lo scorso novembre durante la “Giornata Nazionale degli Alberi” e il “Suzuki Green Friday”, prende forma concreta in uno degli spazi più vissuti dai torinesi.

Alla cerimonia hanno partecipato Paolo Ilariuzzi, direttore della divisione Moto e Marine di Suzuki Italia, Francesco Tresso, assessore alla Cura della Città, Verde pubblico, Parchi e Fiumi, Chiara Foglietta, assessora all’Ambiente e alla Transizione Ecologica, Alberto Barile, direttore operativo del Torino FC, insieme ai calciatori Giovanni Simeone e Matteo Prati.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla raccolta di 14.504,89 euro durante il Suzuki Green Friday del 28 novembre scorso. In quell’occasione, lo 0,5% del fatturato generato dalle vendite delle divisioni Auto, Moto e Marine è stato destinato alla riforestazione urbana, dando vita a un modello orientato alla sostenibilità e al benessere collettivo.

“Ogni albero piantato è un investimento nella qualità della vita e nella cura quotidiana degli spazi pubblici”, ha sottolineato l’assessore Tresso, evidenziando come interventi di questo tipo possano rafforzare la biodiversità urbana e contribuire al benessere dei cittadini.

La scelta del luogo non è casuale: il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, nell’area verde di Piazza d’Armi, rappresenta un punto nevralgico della vita torinese, dove sport, socialità e tempo libero si intrecciano ogni giorno. “Intervenire in uno spazio così frequentato conferisce all’iniziativa un valore ancora più significativo”, ha aggiunto l’assessora Foglietta, ricordando come la collaborazione tra pubblico, imprese e realtà sportive possa tradurre gli obiettivi ambientali in azioni tangibili.

I nuovi alberi — 10 lungo via Filadelfia e 19 all’interno dell’area di Piazza d’Armi — vanno ad arricchire un patrimonio verde che ha ormai superato i 1.400 esemplari. Oggi il Bosco Diffuso Suzuki copre una superficie equivalente a quasi dieci campi da calcio e contribuisce ad assorbire oltre 35 tonnellate di CO₂ all’anno, configurandosi come un esempio virtuoso di forestazione urbana.

Un progetto che si affianca ad altre iniziative, come il “Bosco del Toro”, simbolo della collaborazione tra Suzuki e il club granata, e che trova continuità anche nella rete nazionale dei concessionari: in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi del 2025, sono stati piantati 229 nuovi alberi in tutta Italia.

Per il Torino FC, la partecipazione rappresenta la conferma di un impegno concreto verso il territorio e le nuove generazioni. “Essere parte di questa iniziativa è motivo di grande soddisfazione”, ha dichiarato Alberto Barile, ricordando il rapporto ultradecennale con Suzuki e la comune visione di uno sviluppo più sostenibile.

Anche per Suzuki si tratta di un tassello fondamentale all’interno di una strategia ambientale più ampia. “Questi alberi sono un gesto concreto per costruire un territorio più sano e vivibile per chi verrà dopo di noi”, ha affermato Paolo Ilariuzzi, sottolineando l’importanza di valorizzare il verde urbano attraverso progetti condivisi.

Tra le specie piantate spiccano gli aceri, alberi dal forte valore simbolico. In Giappone, il rosso intenso delle loro foglie primaverili, il celebre “momiji”, evoca energia, rinnovamento e passione. Un’immagine che oggi si intreccia con il granata, fondendo tradizione culturale e identità sportiva in un racconto suggestivo che unisce natura, memoria e appartenenza.