TECH – Il party di Amsterdam, senza smartphone

Erano circa 200, e tutti contenti e felici di aver lasciato a casa il proprio smartphone. Sono gli ingredienti di un evento che nei giorni scorsi ha attirato i giovani di Amsterdam, accorsi per partecipare al reading rave party di Offline Club. Niente dress code o richieste particolari, la regola per accedere era solo una: per una sera niente cellulari, per avere in cambio musica acustica, libri, giochi di società e chiacchiere di persona.

Il format di creare appuntamenti dove incontrarsi senza bisogno di connessione nasce nei Paesi Bassi, ma si sta rapidamente diffondendo nel resto d’Europa: oltre ad Amsterdam, eventi simili sono segnalati a Berlino, Milano, Londra, Barcellona e perfino Dubai.

Ma oltre agli eventi di musica e cultura, gli Offline Club organizzano anche ritiri di digital detox in cui smartphone e computer sono banditi per tornare ad una socialità autentica, anche se in modo forse paradossale, il movimento utilizza i proprio i “nemici” social per diffondere il messaggio e raggiungere nuovi follower.

Per gli organizzatori, un evento dell’Offline Club è da intendere non solo come pausa detox dagli stimoli quotidiani, ma anche come una silenziosa protesta culturale contro una società che impone di vivere perennemente sotto l’attacco di notifiche, feed, post e messaggi.

La partecipazione è libera e aperta a tutti, ed è perfino possibile creare un proprio club seguendo un breve percorso di formazione messo a disposizione dall’organizzazione. Ma sia chiaro: l’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, quanto piuttosto promuoverne un uso più consapevole, restituendo ai giovani la possibilità di vivere una realtà non filtrata da uno schermo.