
A chi ha accumulato qualche decina di primavere sui documenti fa sempre un certo effetto scoprire che ad invecchiare sono anche i miti con cui sono cresciuti. Oggi ad esempio, 30 ottobre 2020, il leggendario Fonzie di Happy Days compie 75 anni.
Certo, al di là dei personaggi che li hanno resi celebri, gli attori sono persone che rispondono alla sacrosanta democrazia della vita: o si muore giovani e qualcuno (forse) diventa leggenda, o più semplicemente, invecchiano. Ma sarà per l’illusorio effetto della televisione e del cinema, mette un po’ di tristezza scoprire che Rambo ha problemi di prostata, Terminator il cuore che fa i capricci e Arthur Fonzarelli i capelli bianchi come il latte.
Henry Winkler, attore newyorkese che sperava in ruoli shakespeariani, inizia la carriera con una piccola parte in Crazy Joe, un poliziesco del regista italiano Carlo Lizzani, poi convince il regista Garry Marshall al casting per il ruolo di un bullo in Happy Days, un telefilm prodotto dal network ABC ambientato a Milwaukee, nel Wisconsin, negli anni Cinquanta. Racconta le simpatiche vicende di un gruppo di giovani nel delicato momento di passaggio fra l’adolescenza e l’età adulta. Da allora, Fonzie si è impossessato dell’esistenza di Henry Winkler: da quel momento, ovunque sia andato è stato costretto a schioccare le dita, sussurrare “Hey” e posare con il giubbotto in pelle.
Nel 1984, conclusa la serie, forse per una forma di rigetto abbandona momentaneamente le scene per dedicarsi alla regia e al ruolo di produttore. Sono roba sua telefilm come MacGyver e pellicole come Un piedipiatti e mezzo, con Burt Reynolds. All’inizio del nuovo millennio si dedica a scrivere libri per ragazzi per sensibilizzare sul problema della dislessia, di cui è affetto lui stesso, creando il personaggio di Hank Zipzer.
Ma una bella soddisfazione, Henry se la toglie nel 2018, quando vince un Emmy come migliore attore non protagonista per la sua interpretazione nella serie Barry.
Dal maggio del 1978, mentre per esigenze di copione continuava a schioccare le dita per conquistare ragazze con gonnella a ruota, è sposato con Stacey Weitzman, che gli ha dato due figli, Zoe Emily e Max Daniel. Ma l’esperienza di Fonzie non ha mai smesso di accompagnarlo: amico fraterno di Ron Howard, il Ricky di Happy Days diventato regista, è stato il padrino di battesimo di sua figlia Bryce Dallas.
Anni fa, durante un’intervista, gli è stato chiesto se era stanco di sentirsi ancora accostare al personaggio di Fonzie: “No, per niente – ha risposto lui – se ne parliamo ancora adesso, vuol dire che è stata davvero una gran cosa”.










