TECH - Canadese addio, la tenda del futuro è qui

Altro che piazzola, picchetti, corde, tiranti e lampade a gas: anche per la tenera canadese, compagna di viaggio per intere generazioni, è tempo di farsi da parte. Ormai la tecnologia – a braccetto con la fantasia – è già altrove, puntata su concetti come facilità, ergonomia, praticità e soprattutto su un concetto infallibile che fa tanto nuovo millennio: ovunque nel mondo.

“Progettata per la fuga dei viaggiatori moderni, offre un’esperienza di fuga fuori dal mondo”. Con queste parole un team interdisciplinare di ingegneri provenienti da esperienze come Space X, Tesla e AirBnB,ha voluto spiegare Jupe, più che una tenda da campeggio “un’unità di accoglienza umana ispirata al cosmo e alla fantascienza”. Un’alternativa concepita per chi alla folla dei campeggi preferisce il meraviglioso nulla della natura, che sia in mezzo ad un bosco, in un deserto o su una scogliera battuta dal vento e dal mare.

Le Juper, che somiglia ad una navetta spaziale più che ad una tenda, sono facilissime da montare e dotate batteria offgrid da 200 ampere di connessione wi-fi, un altoparlante Sonos Move con funzionalità di Alexa integrata, una cassaforte con serratura e un pannello solare che alimenta quattro prese elettriche, stazioni di ricarica Usb e un sistema di illuminazione a Led dimmerabile: in 10 metri quadrati sono racchiusi un letto matrimoniale queen-size, un paio di tavolini, una scrivania, una sedia e un monolite. Per ridurre gli ingombri, i pavimenti in betulla baltica nascondono ripostigli sufficienti per nascondere fino a 10 valigie di grandi dimensioni. “Un ampio ingresso panoramico estende il senso di apertura, con le finestre laterali che forniscono ventilazione e luce naturale.

La struttura in alluminio (con copertura ignifuga) non necessita di alcun piano particolare e può essere montata su qualsiasi terreno senza danneggiarlo. “Jupe è un rifugio ispirato da idee avanzate e garantisce un’esperienza perfetta per viaggi socialmente distanziati”.