TECH - L'iPhone 13 costa 142 ore di lavoro

Chi ha in casa un adolescente certe cose le sa bene: stare dietro alla corsa degli smartphone di ultima generazione è una spesa spaventosamente alta. Altro che paniere della spesa dell’Istat, dove l’iPhone della Apple non entra ed è uno sbaglio, visto che al prezzo attuale l’ultimo “melafonino” ad essere apparso sul mercato si aggira sui 900 euro, decina in più o meno.

Ma farne a meno, come tutti sappiamo, è ormai impossibile: le nostre esistenze sono gestite e pianificate da app che pensano, segnalano e ricordano tutto. La strada più battuta è quella di convincere il “pupo” a resistere con lo stesso modello, ma si sa come sono a quell’età: dei martelli pneumatici che piuttosto di andare a scuola sentendosi degli sfigati piantano l’inferno fino a quando non centrano l’obiettivo.

Un processo che conoscono bene a Cupertino, dove l’iPhone numero 13 ha permesso di chiudere la trimestrale di cassa con 123,8 miliardi di dollari, 70 dei quali riferiti agli smartphone. Ecco spiegato il motivo per cui i nuovi modelli escono a getto continuo, uno dopo l’altro. Il 13, poi, secondo gli esperti non presenta grosse differenze con la versione precedente, e molti consigliano di attendere il 14, che al contrario dovrebbe racchiudere una decisa rivoluzione di tecnologia e design.

Ma resta sempre l’altro problema: quello della spesa. E per analizzarlo fino in fondo si è messa d’impegno la “Grover”, una società olandese che permette di noleggiare apparecchiature hi-tech ad un canone fisso mensile. Prendendo come esempio i prezzi correnti dello smartphone Apple, il livello di tassazione e la media del salario minimo di 50 Paesi diversi, la società ha calcolato quante ore di lavoro servono per pagarlo. In Italia, per chi vuole saperlo con urgenza, sono necessarie 142 ore. Più o meno un mese di lavoro.

Fra i più posti convenienti svetta la Danimarca, dove con 63 ci si toglie il fastidio: serve un’ora in più in Norvegia mentre in Lussemburgo bisogna arrivare a 73. Ma prima di lamentarsi meglio sapere che in Venezuela vanno messe in conto 7.062 ore (tre anni), che diventano 3.667 in India. E non si salvano neanche Cina (680 ore), Thailandia (760) e Vietnam (917), ovvero i Paesi dove vengono prodotti i melafonini.

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