
A prima vista sembrano dei semplici pattini a rotelle, perfino di un modello un po’ più “scarno” del solito. Ma è solo apparenza, perché le “Moonwalker” sono in realtà un rivoluzionario progetto di micro mobilità urbana. Ideato dopo cinque anni di lavoro da un team di ingegneri della “Carnegie Mellon University”, guidato da Xunjie Zhang, il risultato finale dei loro sforzi è stato talmente incoraggiante da essere trasformato in una start-up, la “Shift Robotics”, che immediatamente si è affidata ad un sito di raccolta fondi per produrre i primi esemplari da mettere in commercio.
La sensazione, più che quella dei pattini a rotelle, è di indossare un tapis-roulant come quelli degli aeroporti, che aumentano la velocità dell’andatura semplicemente camminando. Non a caso, le Moonwalker sono definite le “calzature più veloci del mondo”: si indossano su qualsiasi tipo di scarpa e non c’è altro da fare che camminare. Appena intercetano il movimento, i due motori da 300 Watt attivano le 8 ruote sovrapposte laterali (più due anteriori con funzione di frizione) accelerando la camminata. Per capirci, se la velocità media di un essere umano è pari a 4 km, con le Moonwalker ai piedi si raggiungono gli 11 km/h senza fatica alcuna, ben più del doppio. Il tutto per un peso di 19, kg e con un’autonomia dei circa 10 km.
Il cuore è un sistema supervisionato dall’intelligenza artificale con apprendimento automatico in grado di muoversi quando ci si muove e fermarsi quando ci si ferma. Questo perché le Moonwalker non hanno la ruota libera come i normali pattini a rotelle, ma si muovono soltanto quando a muoversi è chi le indossa, questo per permettere di salire e scendere le scale e usare i mezzi pubblici senza rischiare rovinose cadute.
L’idea, come accenato, nasce da una brutta esperienza vissuta da un ingegnere di origini asiatiche, Xunjie Zhang, che un giorno a Pittsbugh ha provato sulla propria i rischi del traffico cittadino, rischiando di essere investito da un’auto nel centro di Pittsburgh mentre con il suo scooter raggiungeva il posto di lavoro, salvandosi di un soffio. Laureatosi all’Istituto di Robotica della Carnegie Mellon, Xunjie ha messo insieme un team di ingegneri con specializzazioni diverse: vetture da corsa, robotica e designer di calzature, con cui ha diviso un obiettivo comune: mettere in una scarpa tutto ciò che si trova in un veicolo elettrico, in modo da poter camminare senza alcuno sforzo a una velocità da corsa. Ma restando al sicuro sui marciapiedi.














