
I Robotaxi sono realtà: è solo questione di tempo, neanche così tanto, e arriveranno ovunque, cambiando per sempre un’altra delle abitudini più comuni, rivista e corretta dalla tecnologia.
I primissimi sono già in funzione, entrati in servizio da pochi giorni in una prima fase di test all’interno dello Shougang Park di Pechino, la zona destinata ad ospitare le Olimpiadi Invernali 2022. Li ha creati la Baidu, un colosso cinese dell’hi-tech che da quasi 10 anni investe nei veicoli a guida autonoma, mettendo insieme 2.900 brevetti, 221 licenze di test drive e con una flotta di oltre 500 veicoli all’attivo. Un’azienda proclamata “miglior sviluppatrice di tecnologia” che proprio in queste settimane sta avviando una collaborazione sulla guida autonoma con Tesla.
Prima di entrare in servizio, i robotaxi sono stati sottoposti a lunghe fasi di studio per oltre 10milioni di km di test su strada. Il progetto, chiamato Apollo Go App, prevede che tutto sia totalmente automatizzato e self-service: attraverso l’apposita applicazione è possibile rintracciare il più vicino robotaxi, che pochi metri prima avvisa del proprio arrivo con un colpo di clacson. Per sbloccare le portiere va scansionato un codice QR e un documento che verifichi l’identità, e una volta a bordo il taxi non parte fin quando tutte le portiere sono chiuse e le cinture allacciate. A quel punto, è sufficiente premere il vistoso pulsante “Inizia il viaggio” e scandire l’indirizzo richiesto. I veicoli specificano dalla Baidu, sono a totale guida autonoma ma costantemente monitorati da una centrale operativa collegata in 5G e pronta a prendere il comando da remoto in caso di necessità. Al momento, il servizio è aperto a passeggeri dai 18 ai 60 anni, e ogni corsa costa l’equivalente di 4 euro circa.
“Si tratta di una fase indispensabile per la commercializzazione della guida autonoma, raggiunta solo dopo aver condotto innumerevoli test senza conducente in molte città per un lungo periodo di tempo – spiega Yunpeng Wang, uno dei responsabili del progetto di Baidu - in futuro amplieremo il servizio ad altre città, permettendo al pubblico di accedere a servizi di viaggio più ecologici, a basse emissioni di carbonio e convenienti. La guida autonoma può diminuire il traffico e le emissioni di anidride carbonica, aiutando a raggiungere la neutralità del carbonio”.












