TECH – Gli hamburger di Elon Musk
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Dai razzi interplanetari ai panini atomici il passo è breve, specie se a dirigere l’orchestra è Elon Musk, il Peppe Vessicchio della finanza mondiale. La notizia l’ha svelata il sito Electrek, secondo cui Tesla, l’azienda automobilistica ideata dall’imprenditore sudafricano, avrebbe depositato un nuovo brand legato alla ristorazione. Secondo alcuni si tratterebbe solo del primo passo dell’idea di corredare con ristoranti e negozi le sua Supercharger Station, le immense stazioni di ricarica che Elon ha in mente di realizzare, a cominciare da quella di Santa Monica, in California. Non a caso, alcune già aperte dispongono già di caffè e piccoli bar in cui i clienti possono attendere la ricarica completa della loro vettura. Ma altri ricordano che anni fa, nella mente dell’uomo più ricco del sistema solare, era comparso il desiderio di gettarsi a capofitto nel mondo della ristorazione aprendo locali american vintage in stile “Happy Days”, quelli con hamburger e patatine servite da cameriere sui pattini a rotelle.

Ufficialmente, il nuovo brand è accompagnato dalla definizione merceologica: “categorie di servizi di ristorazione, servizi di ristorazione pop-up, servizi di ristorazione self-service, servizi di ristorazione da asporto”. Detto in una sola parola: un fast-food. Ma da qui a capire cos’abbia realmente in testa Elon, come sempre ce ne passa. Pur di entrare nell’orbita dei suoi interessi decine di aziende della ristorazione veloce sarebbero forse pronte a fare carte false pur di arrivare prima e battere la concorrenza, ma non è da escludere che la mente di Musk abbia partorito l’ennesima rivoluzione. Allora potrebbero essere dolori per tutti gli altri.