TECH - Elon Musk: il web su auto, aerei e navi
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Evviva: Elon Musk è umano. Sui suoi canali social, resi roventi da slavine di idee, piani e progetti, è spuntato a sorpresa un pomeriggio di relax con la famiglia. L’ha fatto geolocalizzandosi a Starbase, Texas, il luogo scelto per far sorgere la sua città, in cui ha provato qualche minuto di tempo da trascorrere con la fidanzata Claire Elise Boucher, cantante meglio conosciuta come Gliser, e il piccolo X Æ A-XII, l’impronunciabile nome dato al suo sesto figlio.

Ma è solo una parentesi, perché non c’è mai troppo tempo da perdere in cose terrene. La novità – rivelata dallo stesso Musk – riguarda ancora una volt Starlink, la rete internet satellitare su cui è al lavoro, che avrebbe presentato alla Federal Communications Commission – l’ente americano delle telecomunicazioni – la domanda di approvazione per portare il segnale internet su auto, camion, navi, camper e aerei. La notizia è stata confermata con un tweet che rispondeva alla domanda di un giornalista che gli chiedeva qualche ragguaglio sull’idea di connettere a internet le Tesla: Elon, che sa resistere a tutto tranne che alle tentazioni (da un celebre aforisma di Oscar Wilde), ha rivelato che l’obiettivo è molto, decisamente più grande e ambizioso: “La gente non è più disposta a rinunciare alla connessione durante gli spostamenti, che si tratti di guidare un camion, spostare un cargo dall’Europa agli Stati Uniti o durante un volo nazionale o internazionale. Vogliamo consentire agli operatori e ai passeggeri di accedere a servizi che consentono una maggiore produttività, migliorando la sicurezza delle piattaforme mobili”.

La notizia, che ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, non è stata accompagnata da spiegazioni tecniche, se non che Starlink disporrebbe già di supporti mobili studiati per adattarsi “a veicoli, velivoli e natanti di ogni tipo”.

Il programma Starlink, iniziato più di un anno fa, disporrebbe al momento di un migliaio di piccoli satelliti che stanno formando una rete che a regime sarà in grado di coprire il mondo interno: al momento, gli utenti al primo servizio internet spaziale sono circa 10mila.