
Secondo le statistiche, le aggressioni alle donne runner non raggiungono livelli allarmanti, ma questo non esclude dal seguire le raccomandazioni più basilari: occhi ben aperti, evitare le zone isolate, correre in compagnia di qualcuno e preferibilmente di giorno, quando c’è più luce e più gente in giro.
Accorgimenti che aiutano, ma non salvano dai rischi. È a questi che si è ispirata la D-Air Lab, una startup per una volta italianissima, voluta dal gruppo Dainese, azienda italiana nota per gli equipaggiamenti tecnici e le protezioni dedicate agli sport dinamici. Obiettivo dello spin-off aziendale la sperimentazione di tecnologie anche in campi non sportivi, come la sicurezza sul lavoro o quella degli anziani.
Uno dei progetti più interessanti, espressamente dedicato al popolo dei runner che ogni giorno riempie parchi e aree verdi cittadini, è il D-One, un giubbotto pensato per trasformarsi in aiuto in caso di aggressione o di emergenza. Il giubbotto è dotato di un tasto che è sufficiente premere per inviare una richiesta di soccorso con geolocalizzazione Gps a tre numeri scelti in precedenza, avviando la chiamata vocale con il primo che risponde. Ma non è finita qui: azionando l’allarme, il gilet attiva automaticamente il lampeggiamento di led ad alta intensità visibili a lunga distanza e il suono di una sirena. Quanto basta per mettere in fuga eventuali malintenzionati.
C’è anche di più, ad esempio l’allarme automatico in caso di un malore improvviso che non permetta neanche di attivare il pulsante: in quel caso, grazie ad un algoritmo e un accelerometro in grado di riconoscere un periodo prolungato di immobilità, l’intera dotazione di avvisi si attiva per lanciare l’S.O.S.
D-One funziona in collegamento Bluetooth con lo smartphone, su cui è necessario scaricare gratuitamente una app dedicata che gestisce le principali funzioni del giubbotto.
Dotato di fori di ventilazione, lavabile a 30 gradi, pesante 150 grammi e con 14 ore di autonomia, il giubbotto non utilizza cavi ma sottilissimi fili di connessione di derivazione aeronautica annegati direttamente nel tessuto traspirante, assemblato mediante pressatura a caldo che elimina le cuciture. Nei laboratori della D-Air Lab sono allo studio una versione a canotta o maglietta per i mesi più caldi, e uno zainetto da montagna dotato di sistema di chiamata di emergenza.











