TAX - I «single per finta» dell'Alta Val Susa

Ottocentomila euro di evasione IMU accertata: sono i risultati dell’operazione “Altera Domi”, messa a segno dalla Guardia di Finanza di Torino con la collaborazione di diversi comuni dell’Alta Val di Susa: Bardonecchia, Sauze d’Oulx, Cesana Torinese, Sauze di Cesana, Sestriere, Claviere e Pragelato. Una zona in cui curiosamente si concentravano circa 160 fra professionisti, manager e imprenditori, ufficialmente separati, che si dichiaravano residenti in Valle senza esserlo: vivevano tutti fra Torino, Milano e Genova, ovviamente con le rispettive famiglie.

È stata proprio l’alta concentrazione di “single di ritorno”, come a volte sono definiti i separati, ad aver acceso le antenne della Finanza, partita con un accertamento di migliaia di persone sole che dopo la separazione avevano scelto l’alta Val di Susa come residenza. La scrematura è servita per capire chi era perfettamente in regola e chi invece aveva fatto ricorso all’espediente della separazione semplicemente per evitare di pagare l’Imu sulla seconda casa e godere di agevolazioni su Irpef e Iva.

Un giro di evasione che le Fiamme Gialle hanno accertato attraverso il semplice controllo incrociato con i tabulati “Telepass”, che mostravano la frequenza dei passaggi sulla Torino-Frejus unicamente nei week-end e in occasione di feste comandate come Ferragosto, Natale e Pasqua. Ma proseguita verificando i consumi di riscaldamento, acqua ed elettricità, oltre che incrociando diverse testimonianze di vicini.

Contattati uno per uno dai finanzieri, i single per finta della Val di Susa hanno tentato di accampare scuse e giustificazioni, comprese alcune decisamente fantasiose, come quelle di un professionista che avrebbe dichiarato di non avere passaggi autostradali perché preferisce andare al lavoro a Torino in biciletta.

Al momento, degli 800mila euro di ammanco ne sono stati recuperati circa 500mila, frutto dei ravvedimenti di chi beccato con le mani nella marmellata ha accettato di rifondere le cifre evase, tranne per otto persone che hanno scelto di presentare ricorso. Le somme recuperate, destinate ai comuni in cui avevano residenza, a cominciare da Bardonecchia, saranno utilizzate per risistemare edifici e servizi pubblici come scuole, giardini e parchi, oltre a creare fondi solidali per persone in difficoltà.

L’indagine, precisa la Guardia di Finanza, non è affatto terminata: la prassi della separazione è assai diffusa anche in diverse località di mare, e qualcuno – anche se fa caldo - starebbe già iniziando a tremare.