
Anche in tempi di coronavirus un supermercato dove non manca niente, a parte le casse, saprebbe riempirsi di gente. Ebbene c’è, non è un sogno, è fra noi, esiste: ha aperto in questi giorni a Seattle, nello spazio di Capitol Hill. È il primo Amazon Go Grocery: 996 mq di supermercato totalmente automatizzato in cui è possibile fare la spesa attraverso la “app” del colosso dell’e-commerce. Da lì in poi, la tecnologia computer vision abbinata ad una sofisticata intelligenza artificiale fanno il resto. Ma come in un vero supermercato è anche possibile ripensarci, perché posando quello che non serve il conto si aggiorna in automatico. La sensazione più strana è in agguato quando si finisce la spesa: porte aperte, niente coda alle casse, arrivederci e grazie. Il conto arriva sulla carta di credito.
Con Go Grocery, che arriva a quattro anni di distanza dai primi test e dopo l’acquisizione della catena di 500 centri della Whole Foods, il colosso creato da Jeff Bezos lancia la sfida ai marchi della grande distribuzione come Walmart - il Carrefour americano - aggiungendo carne, pesce, prodotti biologici, frutta e verdure fresche.
L’unica presenza umana è il personale che si aggira per sistemare o rifornire gli scaffali. Ma è meglio essere chiari fin dall’inizio: chi ha intenzione di fare il furbo ha di che pentirsene, vista la presenza su scala industriale di telecamere di sorveglianza a cui non sfugge neanche un metro.
Secondo il poco che trapela, il supermercato di Seattle è solo il primo: nel giro di un paio di virus e altrettanti governi, li vedremo spuntare ovunque.















