
Particolarmente indicato per Black Block incacchiati, Gillets Jaunes nervosi, holigans in vena di devastazioni e repressi da prolungato lockdown. Non c’è scritto da nessuna parte, ma CarSmash potrebbe essere una soluzione per dare fondo alle dosi eccessive di aggressività che si annidano negli strati delle società moderne. L’idea arriva dall’Olanda, Amsterdam, dove uno sfasciacarrozze a dir poco geniale ha pensato di mettere a disposizione le auto da demolire a chi ha estremo bisogno di mettere in pratica la frase “adesso spacco tutto”, quella che prima o poi scappa a tutti, non c’è niente da fare.
Così, in una quotidianità in cui le dosi di stress arrivano sempre in dosi massicce - prima e dopo il lockdown - e consapevoli che i morbidi antistress servono a poco, CarSmash ha iniziato una quindicina di anni fa ad aprire un deposito di rottami, con il risultato che oggi è difficile trovare posti liberi. CarSmash pensa a tutto: dalle tute per non sporcarsi a guanti, occhiali protettivi e mascherina d’ordinanza, copertura assicurativa e campionario completo per la distruzione, che passa dai martelli alle mazze da baseball e da golf.
Nel tempo, ai cancelli si è presentato un campionario di varia umanità: compagnie di amici, squadre di calcio, colleghi di lavoro, addii al celibato, feste di compleanno e persone che sognano lo stesso trattamento per il cranio del capo. Fra le regole niente alcol e droghe prima della demolizione e un massimo di otto persone per auto, anche se si agisce due per volta, per rispettare il distanziamento sociale. Se il numero dei partecipanti è compreso fra 9 e 16 le auto a disposizione salgono a due, da 17 a 24 diventano tre e via così. Il tutto per 90 minuti in cui sfogare la rabbia, un’emozione deprecabile ma dannatamente umana, specie s affrontata nel modo giusto, evitando di superare i confini della pericolosa perdita di controllo. Per saperne di più: http://www.carsmash.nl/amsterdam/en/












