
D’Annunzio? Più che un esteta, un estetista. Un po’ come Hitler premiato con il Nobel per la pace e i due Oscar di Marie Curie, e ancora Aldo Moro rapito e ucciso dalla mafia e la monarchia, la forma di governo italiana.
Sono alcuni degli strafalcioni tratti dai recenti orali della maturità anno 2025, la classica vagonata di errori madornali svelati dal portale “Skuola.net”, che non risparmia neanche i professori e i membri delle commissioni: “Gli errori, a volte provengono da chi dovrebbe segnalarli. Un esempio lampante arriva da una commissaria di arte che, parlando del Futurismo, ha affermato con sicurezza che questo movimento è nato nel 1919, anziché nel 1909. A peggiorare la situazione, il docente di storia che ha corretto la collega, dando vita a una discussione in sede di colloquio orale. "Sarà stato il caldo”, si legge sul portale.
Una situazione che i rapporti Invalsi riescono appena a ridimensionare. Diminuisce, ad esempio, il pericoloso effetto della dispersione scolastica ma gli studenti arrivano al diploma con competenze insufficienti in italiano e matematica, mentre se la cavano molto meglio in inglese e nelle competenze digitali.
Un grado di preparazione che è anche possibile distribuire a livello regionali, con la situazione migliore al nord e gravi lacune spostandosi verso sud: il 60% dei giovani che vivono in Lazio, Campania, Calabria e Sicilia faticano di fronte ai numeri.
Non va meglio, come accennato, con l’italiano, che al settentrione raggiunge a fatica livelli accettabili mentre crolla miseramente fra centro e sud. “È importante tornare alla grammatica, la sintassi, i riassunti”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Valditara.
In linea di massima i risultati medi all’ultimo anno delle superiori si mantengono stabili rispetto alle edizioni 2021-2023 ma scendono sul 2024.








