GLAMOUR - I tacchi che non fanno male ai piedi
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Steffie Tomson è una neuroscienziata, incidentalmente un’inventrice che ha deciso di rivoluzionare il mondo infinito delle scarpe da donna. La sua specializzazione è la “sinestesia”, fenomeno neurologico in cui la stimolazione di un senso provoca automaticamente un'esperienza in un secondo senso, come ad esempio, sentire un colore o vedere un suono. Mentre la sua quotidiana dannazione erano i tacchi alti e il dolore che provava anche solo immaginando di doverli calzare: anche quella, in fondo, una sinestesia.

“Sono arrivata al punto di dover fare scelte nella mia carriera pur di evitare il malessere fisico causato dai tacchi. E il dolore non era solo ai piedi: saliva lungo le caviglie, le ginocchia, le anche e la schiena”.

Da buona scienziata, abituata a cercare di capire i problemi alla radice, un giorno Steffie ha preso un piccolo seghetto per capire se all’interno dei tacchi ci fosse qualcosa che creava fastidio e dolore, e con enorme sorpresa quel giorno scopre che dentro qualsiasi tipo di tacco, dalle scarpe firmate a quelle economiche, c’erano soltanto parti di plastica dura e metallo.

Era il 2019, l’anno in cui Steffi Tomson decide di abbandonare le neuroscienze per sposare una causa cara alle donne: rendere i tacchi un’abitudine accettabile e soprattutto indolore. Ma arrivare a quel che le era venuto in mente non è stato semplice: dopo aver studiato i materiali del reparto di ortopedia dell’ospedale dove lavorava, Steffi riesce a preparare un prototipo che presenta a diversi produttori, sentendosi rispondere “no, grazie”: nessun tacco può reggere con la schiuma.

Il passo successivo, quasi inevitabile, diventa fondare la sua azienda, la “Steffie’s Shoes”, che ha come obiettivo realizzare scarpe col tacco che siano comode come le sneacker.

Dal primo ordine ricevuto online, oggi l’azienda di Steffi viaggia a gonfie vele, forte di una collezione che comprende sandali, ballerine, stivali e le ormai celebri “T-strap wedges”. Tutte sono scarpe con la suola in schiuma, un’altezza del tracco calcolata per evitare di scaricare la pressione solo sull’avampiede e per finire dotate di fibbie facili da aprire e chiudere.