
Le scarpe calzate da Marcel Jacobs e da “Gimbo” Tamberi, un giorno finiranno in qualche museo, a eterna testimonianza di due ori olimpici “pesanti”, conquistati dalla piccola Italia nell’estate di grazia 2021, quando il mondo si è inchinato davanti allo sport tricolore.
Oppure, seconda ipotesi, un giorno lontano finiranno all’asta, per poi entrare in qualche collezione privata. È il destino che hanno fatto 64 cimeli sportivi da collezione che “Sotheby’s” ha deciso di mettere all’asta on line. Rappresentano imprese sportive memorabili, o sono soltanto appartenute a personaggi che in qualche modo hanno scritto la storia sportiva mondiale, ma restano pezzi unici su cui qualsiasi collezionista vorrebbe poter mettere le mani.
Ribattezzata semplicemente “The Games”, l’asta accompagna idealmente le Olimpiadi di Tokyo 2020 e presenta pezzi rarissimi, come le celebri “scarpe d’oro” di Michael Jonhson, il più grande quattrocentista della storia, titolare di quattro medaglie d’oro olimpiche. Sono state realizzate in occasione delle Olimpiadi di Atlanta del 1996 dalla “Nike” espressamente per Jordan, che le ha indossate una sola volta e autografate. Hanno la caratteristica di essere asimmetriche, con suole spaiate, e le punte studiate tenendo conto della curvatura della pista. La base d’asta parte da 31.500 dollari.
Fra gli 80 e i 100mila dollari è invece la stima delle “Michael Jordan Olympic Trial Fastbreak” realizzate dalla “Converse” per il grande campione. Furono indossate nel 1984, nel corso delle prove olimpiche, poco prima che Jordan debuttasse con la maglia dei “Chicago Bulls”, e sono considerate le scarpe più antiche autografate dal “MJ”. Le scarpe sono accompagnate da un certificato della “MEARS Authentication” e da una lettera del figlio del medico della squadra di basket maschile USA, che conferma la provenienza e l’utilizzo.
Sono invece due, le paia di Nike Waffle “Moon Shoes” appartenute entrambe al co-fondatore della Nike Bill Bowerman, leggendario allenatore di atletica dell’Università dell’Oregon. Il modello, considerato uno dei primi realizzati dal colosso dell’abbigliamento sportivo, fu utilizzato da diversi atleti alle Olimpiadi del 1972. Sono state battute a 107.100 dollari.
Sono serviti invece 315mila dollari per aggiudicarsi le Nike “Handmade Protype Logo Track Spikes with Waffle Sole”, appartenute ancora a Bill Bowerman. Questo paio, realizzato a mano negli anni Sessanta per il velocista canadese Harry Jerome, rappresenta un capitolo fondamentale nella storia della Nike. Oltre 3.000 dollari il valore d’asta della bandiera commemorativa delle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, autografata da Michael Jordan, al debutto nel basket professionistico.
Per finire la breve carrellata con le recentissime Nike Air Jordan II Retro utilizzate da Carmelo Anthony, cestista quell’anno diventato il primo giocatore di basket maschile del Team USA a vincere 4 medaglie olimpiche (tre ori e un bronzo). Si tratta di un modello personalizzato dalla Nike, indossato da Anthony durante le gare olimpiche.












