SPOPOLAMENTO - In Croazia vendono le case a 13 centesimi
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Se il fenomeno delle case vendute a un euro vi era sembrato un’esagerazione, per quanto il nobile scopo fosse ripopolare paesini ormai spopolati destinati a una lenta agonia, è giusto sapere che il prezzo può ancora scendere, e anche di molto.

Ivan Sabolic, sindaco di Legrad, comune croato un tempo felice secondo centro della zona per numero di abitanti, ha deciso di mettere in vendita un gruppo di case ormai abbandonate al loro destino al prezzo meno che simbolico di una Kuna, pari a circa 13 centesimi, più o meno il valore di un gettone telefonico delle vecchie lire, per rendere ancora più efficace l’idea del cambio.

Legrad è a nord della Croazia, a un’ora e mezza da Zagabria e a poca distanza dal confine con l’Ungheria che da centro popoloso ha vissuto un lento e inesorabile spopolamento, fino ad arrivare ai 2.746 abitanti di oggi, meno della metà di un tempo. “Siamo una città di confine con pochi collegamenti, ma in compenso immersa in una meravigliosa natura incontaminata”, spiega il sindaco, che aggiunge di aver messo in vendita una ventina di immobili che hanno urgente bisogno di ristrutturazione, abbandonate da anni e per lo più in pessimo stato di conservazione. All’offerta, precisa ancora il sindaco, si aggiunge un fondo di 25mila kune (4.600 euro) a fondo perduto per i lavori di ristrutturazione, senza vincoli architettonici e obblighi, a parte tre, fondamentali: avere meno di 40, accettare l’idea di trasferirsi in città per almeno 15 anni ed essere finanziariamente solvibili per far fronte all’impegno di rimettere a posto il rudere.

Un’idea che è piaciuta: oggi restano ancora da vendere poche case, tutte le altre ospitano già i nuovi abitanti di Legrad, arrivati lì da ogni angolo del pianeta.

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