SPETTACOLO – La poltrona del cinema a prova di Covid
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Ben prima che arrivasse la pandemia, lo studio londinese di industrial design Layer stava lavorando sul progetto di nuove poltrone destinate alle sale cinematografiche. Ma con il devastante arrivo del coronavirus, che oltre al resto ha messo in ginocchio l’industria cinematografica, tutto è cambiato di colpo, anche il lavoro del designer Benjamin Hubert.

Così, quello che doveva essere lo studio di un progetto di poltrone pensate per rendere più comoda la permanenza degli spettatori in sala, si è trasformato in una corsa verso un’altra priorità: permettere agli spettatori di tornare in sala anche in tempi di contagio.

Hubert e il suo team, con la collaborazione con un’azienda americana specializzata nelle sedute per cinema e teatri, stanno ultimando gli studi e i test di Sequel, un’innovativa poltrona hi-tech che oltre a racchiudere altoparlanti integrati, schienale ad ala, braccioli mobili, led che mostrano il nome della persona (facilitando il compito ingrato di proprio posto anche al buio), schermi protettivi removibili e soprattutto l’illuminazione UV integrata per sterilizzare la poltrona e gli scomparti portaoggetti. Sequel è rivestita di tessuto a maglia 3D idrofobo attraversato da filtri di rame antibatterici per impedire allo sporco di sedimentare. “Nel panorama dell’intrattenimento, in rapida evoluzione, è ormai necessario che il cinema offra un’esperienza molto più coinvolgente dello streaming – ha commentato Hubert – e Sequel non solo ridefinisce l’esperienza cinematografica, ma offre un modo sicuro alle sale di operare anche durante i periodi di distanziamento sociale. Siamo convinti che Sequel giocherà un ruolo chiave nell’incoraggiare le persone a tornare al cinema”.