
da Sanremo: Germano Longo
Ogni conduttore del Festival lo sa: quei cinque giorni sono una tappa importante della carriera, ma bisogna imparare in fretta a slalomare fra proteste, polemiche, fuoco amico e invidie. È successo a tutti, e tutti hanno tentato di sopravvivere, chi con l’appoggio della Rai, chi invece abbandonato al proprio destino di vittima sacrificale.
Per Amadeus, dopo tre serate di Festival, è un successo, ma sa bene anche lui che d’ufficio ogni edizione lo è: miglior share di sempre, migliori ascolti dal lontano, miglior picco di pubblico. Lo coprono di complimenti parlando quasi di miracolo, ma “Ama” è cresciuto con calma facendosi le ossa nelle radio private, è uno dei tanti DJ che negli anni Novanta sono slittati dentro al piccolo schermo.
Davanti ai giornalisti della sala stampa “Lucio Dalla”, accompagnato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, da Antonella Clerici, la “valletta” di stasera, dal sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e dal vicedirettore di Rai 1 Claudio Fasulo, Amadeus i complimenti preferisce distribuirli. “Ne ricevo così tanti che le parole iniziano a scarseggiare, ma tutto questo accade solo quando chi hai accanto ti dà fiducia e ti aiuta. Io questo Festival lo pensavo già dallo scorso agosto, forse anche prima, quando per televisione guardavo quello degli altri pensando se sarebbe mai arrivato il mio momento. Ricordo una telefonata di Antonio Marano, direttore di Rai Pubblicità, in cui mi ha detto ‘ho in mente una follia: far vivere il Festival all’intera città’. L’ho trovata fantastica, e ancora una volta non sarebbe successo nulla senza l’appoggio entusiasta del sindaco di Sanremo Biancheri”.
Si parla tanto della polemica – forse litigio – fra Tiziano Ferro e Fiorello: come sta davvero la questione?
Non sta, non c’è nessuno problema. È stata una battuta un po’ infelice di Tiziano, pronunciata a tarda notte e amplificata dai social, ma posso rassicurare tutti: tra loro non c’è e non c’è stata alcuna polemica.
Ogni serata del Festival dura 6 ore, un tempo infinito: ti sei pentito di aver riempito la scaletta in questo modo?
Per niente, questa è la cifra del mio Sanremo. Ma d’altra parte se la scelta è di aprire la gara a 24 canzoni, è del tutto normale che la serata si allunghi, perché intorno alle canzoni si costruisce lo show.
Giorgia Rodriguez e Francesca Sofia Novello: secondo qualcuno è il Festival delle fidanzate, e degli amici.
Non è una colpa per Georgina essere la fidanzata di Cristiano Ronaldo: sul palco ha dimostrato di saper presentare, di essere simpatica e di saper ballare. Ma sarebbe ipocrita far finta di niente: io, come credo la maggioranza degli italiani, non sapevo chi fosse, l’ho scoperto con l’arrivo in Italia di CR7. Riguardo agli amici sono orgoglioso di essere amico di Fiorello e di averlo portato a Sanremo: non può essere una colpa essere amico del più grande showman italiano, semmai è un vanto.
Come hai scelto le canzoni, compresa quella di Junior Kelly?
Davvero, le ho scelte con il cuore: ho cominciato in radio nel 1977 e ascolto musica da sempre. Riguardo alla polemica su Junior Kelly, ho difeso e difenderò sempre l’arte in ogni sua espressione, compreso il rap, un genere che nei testi mette sempre protesta e aggressività.










