SPAZIO - Gli UFO esistono? Forse, o forse no

È il 25 giugno, la data della consegna al Congresso del documento ufficiale dell’intelligence americana sugli “UAP” (Unidentifield Aerial Phenomena), ma il “New York Times” è riuscito ad anticiparne alcune parti che confermano le indiscrezioni: gli appassionati di cose spaziali rimarranno delusi.

Il report conferma infatti quanto già si sapeva, ovvero che l’intelligence americana non è stata in grado di trovare alcuna prova in grado di confermare o smentire che gli oggetti volanti incrociati dai piloti della US Navy fossero veicoli spaziali alieni, ma in compenso non azzarda alcuna spiegazione sulla loro natura, lasciando ancora la porta aperrta alla fantasia.

Secondo alcune fonti ben informate, il rapporto non esclude comunque la possibilità che si tratti di veicoli spaziali alieni, anche se l’incertezza è un colpo alle speranze degli appassionati che speravano in una prova definitiva sulla vita extraterrestre. Ma il report stesso è frutto di una lunga battaglia all’interno del Pentagono sul riconoscere o meno centinaia di avvistamenti inspiegabili segnalati dai piloti militari statunitensi.

Allo stato attuale, le conclusioni sono che non è neanche possibile escludere la possibilità che fossero velivoli con tecnologie segrete di potenze avversarie come Russia e Cina, una conclusione che solleva una serie di potenziali preoccupazioni sulla sicurezza nazionale. Leggendo fra le righe - commentano i media - gli Stati Uniti ammettono però di non avere tecnologie segrete.

Il 25 giugno sarà comunque una data storica: per la prima volta, il governo degli Stati Uniti si prepara a pubblicare uno straordinario rapporto non classificato che dettaglia tutto ciò di cui è a conoscenza su una serie di misteriosi incontri con oggetti volanti non identificati, comunemente noti come UFO.

Mentre il rapporto non conferma o smentisce l’esistenza di vita extraterrestre, il fatto che l’intelligence sia pronta a riconoscere questo genere di incidenti rappresenta un notevole cambio di rotta nell’approccio americano al fenomeno. Il governo è stato a lungo riluttante a divulgare qualsiasi informazione relativa ai numerosi avvistamenti di oggetti volanti non identificati e secondo diverse fonti, per anni il Dipartimento della Difesa ha cercato di evitare di impegnare troppe risorse in quella che ancora oggi è considerata una priorità marginale.

Ma la pressione continua ha costretto il Pentagono a riconoscere una scomoda verità: questi incontri rappresentano una potenziale minaccia alla sicurezza che semplicemente non può essere spiegata e tantomeno ignorata.

“La sensazione che ho avuto dai briefing a cui ho partecipato è che nessuno sa cosa fare al riguardo – commenta Michael Waltz, un membro del Comitato per i servizi armati della Camera  - ma in qualsiasi caso il presupposto è inquietante: si tratta di vita aliena oppure i nostri avversari posseggono capacità che superano di gran lunga ciò che abbiamo la capacità di capire e contrastare? In entrambi i casi è sconvolgente”.

“La maggior parte della gente spera in prove visive di omini verdi, il che quasi certamente non ci sarà”, ha aggiunto un assistente del Congresso riferendosi all’attesa sul contenuto del rapporto. In realtà, nessuno si aspetta che l’intelligence divulghi molte informazioni specifiche, in parte perché se questi strani avvistamenti sono tecnologie di nuova generazione messe in campo dagli avversari, i funzionari non vogliono fornire dettagli precisi su ciò che è stato avvistato.

Inoltre, gli esperti hanno bisogno di maggiori informazioni su alcuni di questi incontri per raggiungere una valutazione conclusiva, anche se va detto che molti episodi sono stati catalogati come avvistamenti di palloni meteorologici o droni, mentre alcuni casi sono stati rimossi dal database del governo perché nessuno è in grado di spiegarli.

Eppure i rapporti dei piloti hanno portato tensione all’interno del Pentagono sul tempo e le risorse da dedicare alle indagini, oltre ad alimentare il desiderio dell’opinione pubblica di maggiori informazioni.La richiesta ufficiale di un rapporto sugli UFO è un segnale dell’intenzione della classe politica americana di non voler più considerare secondario l’argomento: “Una delle funzioni di un percorso come questo è costringere gli apparati militari ad un coordinamento, e chiarisce anche che il Congresso ha intenzione di saperne di più”.