SPAZIO - Rinviato il primo volo di Ingenuity

Annunciato come il secondo momento più importante della storia dell’aviazione dopo il primo volo dei fratelli Wright, il tanto atteso decollo di Ingenuity, il drone-cottero della Nasa, è stato rinviato.

Il problema, che rende perfino più umani i cervelloni dell’ente spaziale americano, è un banale errore di calcolo che ha costretto il team di controllo a rinviare la storico volo del primo apparecchio a motore su un altro pianeta, previsto fra la notte di domenica e lunedì.

Dall’arrivo del rover Perseverance sulla superficie di Marte, il 18 febbraio scorso, con atterraggio nel cratere "Jezero", tutte le fasi previste erano andate secondo programmi, tranne un piccolo errore registrato nel corso dello spin off ad alta velocità dei rotori del drone che ha costretto ad interrompere il test “durante il tentativo di transizione del computer di bordo dalla modalità pre-volo a quella di volo. L’elicottero è perfettamente integro e ha comunicato alla Terra la telemetria completa. Ma sulla base dei dati arrivati venerdì notte, la Nasa ha deciso di riprogrammare il volo sperimentale non prima del 14 aprile”, si legge nella nota del “Nasa Jet Propulsion Laboratory”.

Il primo volo, della durata di appena 30 secondi durante i quali si allontanerà di circa 100 metri sollevandosi di tre metri dal suolo marziano, rappresenta l’ultima prova prima dell’esplorazione aerea di una parte del pianeta rosso. Ingenuity – nome in codice “Mars Helicopter Scout” - ha viaggiato partendo nel luglio dello scorso anno da Cape Canaveral saldamente ancorato alla “pancia” del rover Perseverance: è grande quanto un pallone di calcio, pesa 1,8 kg, ha quattro zampe e rotori di 1,2 metri in fibra di carbonio ed è dotato di pannelli solari per ricaricare le batterie agli ioni di litio, sensori, microfoni e telecamere ad alta risoluzione per documentare ogni movimento.