
La Nasa cerca volontari disposti a passare un anno interno in una fedele simulazione di Marte. Si tratta di tre fasi sperimentali del progetto “Chapea” (Crew Health and Performance Exploration Analog), la prima prevista il prossimo autunno al “Johnson Space Center” all’interno del “Mars Dune Alpha”, un finto modulo abitativo marziano di 160 mq ricreato in tecnologia 3D che ha come obiettivo “Prevenire e risolvere potenziali problemi nelle future missioni di volo spaziale umano sulla Luna e su Marte”.
Il bando di ricerca, pubblicato sul sito ufficiale dell’ente spaziale americano, specifica che ai candidati – residenti negli Stati Uniti e di età compresa fra 30 e 35 anni - è richiesto un master nelle discipline “Stem” (scienze, tecnologia, ingegnerie, matematica), almeno mille ore di volo e un ottimo stato di salute psicofisica. Per loro è previsto un compenso, ma si specifica che durante i 12 mesi potranno avere contatti molto limitati con familiari e amici. Fra i compiti preparare cibi, restare in forma fisica, farsi bastare le risorse limitate e imparare a riparare eventuali guasti alle apparecchiature. Nel programma sono incluse passeggiate spaziali.
“Questo tipo di missioni sono fondamentali per testare soluzioni per soddisfare le complesse esigenze della vita sulla superficie marziana – spiega Grace Douglas, scienziata della Nasa - le simulazioni sulla Terra aiutano a comprendere e affrontare le sfide fisiche e mentali che gli astronauti dovranno affrontare prima di partire”.










