
Bob Behnken e Doug Harley erano pronti a entrare nei libri di storia. Arrivati alla rampa 39° del Kennedy Space Center a bordo di una Tesla bianca dopo aver salutato mogli e figli - a distanza di sicurezza - sono saliti con l’ascensore per 70 metri di altezza. Alle 20:30 ora italiana i portelli del Crew Dragon si sono chiusi, mentre intorno a loro tecnici e ingegneri controllavano gli ultimi dettagli. Ma 16 minuti prima del countdown, dal controllo missione è arrivato l’annuncio che tutti temevano: no go. Ad annunciarlo in modo ufficiale il tweet di Jim Bridenstine, numero uno della Nasa: “Niente lancio, la sicurezza del nostro equipaggio è la priorità assoluta”.
Il tempo sulla Florida non era quello sperato, con valori fuori norma dei campi elettrici di superfice, formazioni di cumulonembo e pericolo di fulmini. La partenza della missione è rinviata a sabato, questa volta fissata alle 21:22 ora italiana. Una piccola delusione, anche per l’arrivo di Donald Trump e Mike Pence, annunciati da un volo coreografico dell’Air Force One sulle piste di Cape Canaveral. “Una decisione molto triste”, ha commentato il presidente.












