
Il 5 febbraio è la Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, caratterizzata da iniziative pubbliche di sensibilizzazione, tra cui la presentazione di una novità assoluta: il Manifesto di Food Pride, una rete di enti e associazioni nata per dare una risposta concreta allo spreco alimentare della città di Torino, diffondendo azioni virtuose di recupero delle eccedenze alimentari.
Redatto al termine di un lungo lavoro di gruppi formali e informali le cui attività e azioni ruotano attorno al diritto al cibo di qualità, alla lotta allo spreco alimentare attraverso il recupero delle eccedenze alimentari e il loro riutilizzo sociale, il manifesto nasce da diversi momenti di riflessione, condivisione, discussione e scambio di idee intorno a cinque argomenti riassunti dall’acronimo P.R.I.D.E., ovvero Partecipazione, Recupero, Inclusione, Distribuzione, Educazione.
Il Food Pride, che recupera eccedenze alimentari da negozi e mercati rionali, organizza laboratori di cucina sociale antispreco, laboratori nelle scuole e seminari, ha come obiettivo la creazione di politiche del cibo intese come strumenti di azione per la pianificazione dei sistemi alimentari, senza mai prescinde dal diritto al cibo.
Il 5 febbraio dalle 12 alle 13, in una diretta Facebook da da 5 piazze italiane saranno spiegati in dettaglio i 5 punti del manifesto, mentre altre piazze aderenti si collegheranno per un saluto. In quell’occasione sarà presentato il Manifesto al quale è possibile aderire grazie attraverso il format online www.foodpride.eu/il-manifesto-food-pride/
La proposta nasce a Torino e si espande in altre città italiane partendo dalla necessità di un sistema coordinato che garantisca uguaglianza sociale nell’accesso alle risorse alimentari, e ha portato al confronto e al coordinamento con esperienze analoghe di altre città italiane con cui si è stata predisposta una carta dei valori sul cibo, una sorta di manifesto sui principi fondanti degli interventi e dei valori per combattere lo spreco alimentare e valorizzare il tema dell’alimentazione per tutti.
È stata inoltre realizzata una mappatura di 50 realtà, di cui 30 hanno partecipato alla giornata del 29 settembre, identificate come presidi permanenti di intervento e sostegno alla distribuzione del cibo. http://bit.ly/mapparete29settembre.












